Un’internet zeropuntozero per gli utOnti?
Pubblicato il | novembre 3, 2009 | 1 Commento
Titolo alternativo: Sei collegat’ a Intennét?
Disclaimer: il post non è dei più corti (mi son lasciato prendere) ma non fatevi ingannare, ché è lo spazio per le parole che è strettostrettostretto e la parte finale è la più caTZona. Spero di non aver sparato solo banalità, come qualcuno a suo tempo mi rimproverò, e per chi arriva alla fine ricchi premi e cotillons.
Roberto Venturini ha pubblicato su Apogeonline un articolo dal titolo esplicativo: “Internet? Dovrebbe essere più stupida”.
Informazioni di servizio
Pubblicato il | novembre 3, 2009 | 2 Commenti
Qualche modifichina grafica e teNNica: avrete notato la nuova intestazione (di cui vado molto fiero, ovviamente) besterda, abbiamo anche la tag cloud duepuntozzero in basso a destra, ma finalmente sono riuscito a sostituire la fastidiosissima pubblicità che Netsons imponeva in primo piano con una un po’ più discreta. In fondo ad ogni post ho messo un aggeggio per chi vuol condividere in semplicità un post sui social network che vanno per la maggiore©. Usate senza moderazione.
Un’altra cosetta: ultimamente a causa di IntenseDebate sto avendo qualche problema con alcuni commenti, che non appaiono più nel boxino “Ultimi commenti” ma appaiono regolarmente nei post. Spero di risolverlo, intanto sappiate che nessun commento va perso e che IntenseDebate ha promesso di risolvere a giorni.
Ah, il blog è ancora vivo, sapevatelo.
Readerhead #9
Pubblicato il | ottobre 28, 2009 | 4 Commenti
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Come al solito, ogni tanto mi scappa qualche link…
- Alcolisti anonimi sbizzarritevi, studiate nuovi modi per perdere conoscenza durante il weekend grazie a questo archivio. Link: Cocktail Database.
Un post a caso dal passato:
Lost, quinta stagione. What?
Pubblicato il | gennaio 22, 2009 | Nessun commento, ancora
Quattro anni che ci chiediamo dove vorranno andare a parare, che veniamo presi amabilmente per i fondelli da sceneggiatori tanto abili quanto stronzi. Si ricomincia e non posso fanre a meno. L’inizio di una stagione di Lost è un evento che questo blog non si può permettere di ignorare, tanto meno il suo titolare. Fra qualche ora saremo belli freschi di two hour premier event, ma le nostre facce saranno sempre le stesse, tese ad immaginare uno straccio di logica che possa farci addormentare senza sognare nuove trame oscure da parte di non ben definiti others. E se le nostre parole non saranno molto diverse da “Ma come!?!?!?” non spaventiamoci, che Lost sarebbe senza domande sbagliate e risposte finte?
(via Lost Discovery)
Debolezze musicali #3
Pubblicato il | ottobre 23, 2009 | 1 Commento
Qui vi metto alla prova. Sì, perché si scende di livello, bruscamente. Un brano che ricorderanno in quattro, presentato a Sanremo qualche anno fa, in mezzo a qualche strumentale polemica (parola d’ordine: Studio Aperto) a causa del testo “scomodo”: un carabiniere “pacifista e che si faceva le canne”, oltre che gay. E al prossimo che mi chiama snob…
Le puntate precedenti: #1 e #2
Il Fatto Quotidiano
Pubblicato il | ottobre 22, 2009 | Nessun commento, ancora
Post che avrei dovuto pubblicare da qualche giorno, ma ho dovuto rimandare per cause di forza maggiore.
Domenica ho preso Il Fatto Quotidiano, finalmente. Come forse saprete, il quotidiano di Travaglio & co. non arriva in tutt’Italia ma solo in alcune zone ben selezionate. Ora che sono tornato in città dopo qualche settimana in Sardegna posso dire la mia.

Lo ammetto, sono partito con una serie di pregiudizi negativi mica da ridere: eccolì là i manettari, ecco il giornale dell’ IDV, ecco Berlusconi impresso a caratteri cubitali su ogni pagina… Ma andiamo a vedere:
Debolezze musicali #2
Pubblicato il | ottobre 20, 2009 | 2 Commenti
Una canzonetta che mi ha ossessionato per anni, che occasionalmente arrivava al cervello chissà da dove. Non mi sono mai preoccupato di sapere di chi fosse o confermare se il titolo era veramente il più scontato, finché non l’ho incrociata su Youtube. E’ stato pezzo del mese per chissà quanto, poi ovviamente sono andato in overdose e ora ci ricasco solo temporaneamente:
Il pezzo del weekend: Mission of Burma – “1, 2, 3, Partyy!”
Pubblicato il | ottobre 17, 2009 | Nessun commento, ancora
Mission of Burma, da Boston (Massachusetts), band musicale post-punk con i piedi stabilmente dentro due staffe, ovvero storia e presente del rock. Non sono in tantissimi a poterselo permettere.
Questi loschi figuri (giudicate voi
) si formarono nel 1979 e nell’82 pubblicarono un solo bellissimo disco, “Vs.”, poi nel 1983 si sciolsero.
Dal 2002 hanno ripreso l’attività pubblicando tre dischi, l’ultimo dei quali, “The Sound the Speed the Light” è uscito pochi giorni fa, il 6 Ottobre per l’esattezza. Indovinate un po’, è bellissimo. Il pezzo che vi propongo è quello che apre l’album, di quelli con il tiro giusto e che fanno battere compulsivamente il piedino:
Mission of Burma – 1,2,3, Partyy!
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Readerhead #8
Pubblicato il | ottobre 15, 2009 | 4 Commenti
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Ogni tanto mi scappa qualche link, e siamo a 8…
- Un neonato Tumblr in cui si risponde con francesismi a molti dei volti noti del nostro tempo: Ciucciami il cazzo
- Funziona a singhiozzo, ma quando va è ipnotico: Vacche in cam (non è quello che credete, porcelloni)
- Lo segnalo ogni volta, ma la fondamentale Piccola agenda dei concerti di Inkiostro se lo merita.
- C’è tanta gente che si riprende con una webcam e posta i propri video su Youtube. Per la maggior parte sono pazzi furiosi con ben poco da dire. Ci sono però le eccezioni e il canale di Maddalena Balsamo ne è la dimostrazione. Con un’ironia invidiabile riesce a parlare di parecchie cose, con picchi da applausi. Finora ha pubblicato una novantina di video e, tra quelli che mi è capitato di vedere vorrei segnalarvi questo (anche se pensate “Chi è sta pazza” aspettate un po’
)
Un gigante tra i Giganti
Pubblicato il | ottobre 13, 2009 | 6 Commenti
Julian Cope è di diritto nella storia del rock. Ex bassista e voce dei Teardrop Explodes, capace di produrre grandi cose da solista e di allargare i propri orizzonti artistici verso la parola scritta come saggista, romanziere e non solo. Un geniale “pazzoide”1 che si è molto interessato ultimamente alla mia Sardegna2 (non casualmente lo scorso weekend ha suonato al Teatro Civico di Cagliari). D’altronde lui è un grande appassionato di culture megalitiche3 che ora ha concentrato da qualche anno le sue attenzioni sul piede di dio, al punto di ambientarci il suo prossimo romanzo. Il titolo è emblematico, “131″, un numero che evoca a tutti i sardi le gioie e i dolori di una strada inguardabile e disastrata a tratti, ma pur sempre la via che permette di attraversare l’isola in poche ore, percorrendo paesaggi di struggente bellezza e vette di autentica poesia naturale. Il protagonista di 131 è un rocker inglese già stato in Sardegna per i mondiali di calcio del ‘90 che ci torna per morire. La strada che dà il titolo al libro sarà il teatro del suo viaggio finale, e a quanto pare non solitario.
Aspettiamo, anche perché i progetti di Cope slittano facilmente. Chissà se un giorno vedremo questo libro o quello sulla civiltà nuragica annunciato da tempo. Se arrivasse sarei curioso di leggere pure quello…
Alla fine, per ricompensarvi dell’attenzione vorrei proporvi due file audio mica male. Per primo ecco il pezzo con cui ho conosciuto il talento di Cope (e che ogni volta che ascolto mi ricorda che dovrei approfondire…):
Julian Cope – Reynard the Fox (dall’album Fried, 1984)
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Quindi l’audio della trasmissione Moby Dick 4 , di ieri sera in cui potete sentire il suo pensiero sul libro e molto altro, dove sovrasta con tutto il suo personaggio la povera Silvia Boschero con i suoi deliri organizzati. Esilarante a tratti5”:
Julian Cope a Moby Dick (l’intervista parte al minuto 40:40)
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- le virgolette vorrebbero dare un’accezione buona al termine [↩]
- consiglio fortemente la lettura di questo articolo di Andrea Tramonte, dove si racconta di una giornata con Cope tra una tomba di giganti e l’altra [↩]
- vedi European Megalitic, che contiene anche un capitolo sulla Sardegna e itinerari allegati [↩]
- su Radio2 da Lunedì a Mercoledì e Venerdì dalle 21.30 alle 23, rock vecchio e nuovo di ogni sorta, di quello buono [↩]
- “we need the followers of the Beatles [...] we have to become post-Oasis”
[↩]
Debolezze musicali #1
Pubblicato il | ottobre 12, 2009 | 5 Commenti
Rubrichedda nova. Qui trovano spazio quei pezzi che se dovete dire in giro se vi piacciono o no ci pensate due secondi, anche se poi così schifo non fanno (a volte). Sospetto fortemente che chi dominerà questo spazio sarà invece quello che tendo a nascondere dai tempi della grave epidemia eurodance degli anni ‘90.
Cominciamo pian piano, bom cichi cichi bom bom:
Il pezzo del weekend: Built to Spill – Good Ol’ Boredom
Pubblicato il | ottobre 11, 2009 | 2 Commenti
Dopo la pausa estiva riprende anche questa rubrichetta (leggasi: quando ne ho voglia).
Li aspettavo da un po’ e sono tornati. Gli dei dell’indie rock americano non pubblicavano nulla dal 2006, da quel “You in reverse” bello bello in modo assurdo. Il nuovo album dei Built to Spill è uscito nei negozi Martedì 6 Ottobre e il postino del weekend spetta a loro di diritto. Si, perché il disco è bello, più lo ascolto e più mi piace. Colas è d’accordo con me e sul suo blog Stereogram fa sapere che non c’era nemmeno bisogno di aspettare l’uscita ufficiale o di comprarlo a scatola chiusa per godersi un disco “storto, pieno di chitarre e pure un po’ piagnone”, trovate tutto in streaming sul loro MySpace – diciamola tutta: alcuni artisti hanno capito l’andazzo e invece che piangersi addosso in stile Caterina Caselli pubblicano la loro musica in prima persona.
Decidere su quale sia il pezzo più bello è dura, oggi scelgo Good Ol’ Boredom, ma ieri avrei fatto una scelta diversa, ché i pezzi buoni sono veramente tanti.
Dai, ora un bel click su play e passa la paura:
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Chiamata alle armi
Pubblicato il | ottobre 9, 2009 | 2 Commenti
Non bastava. No, non erano sufficienti le parole scritte che a sprazzi riempiono queste pagine, ora siete invitati a seguire i deliri semi-organizzati che provengono dalla viva voce del bloggante qui presente e dei suoi sodali.
Il cazzeggio-time sta raggiungendo anche altri lidi, senza lasciare questi, anzi si spera di dare una botta di vita anche a questo blogghetto. Intanto vediamo se entro il 2010 (!) si riesce a far partire una web radio , con un nome e una programmazione degne di tali nomi, dei dj (mi fa specie anche scriverlo) capaci e spigliati.
Intanto siamo già partiti da un po’, con pagina web e nome (sempre meno) provvisori, oltre che un blog con già le prime “chicche”.
Per ora, quando ne abbiamo voglia (specialmente di sera) partiamo con musica di qualità in mezzo a parole parole parole (con o senza topic…).
Come accennavo sopra, sul blog è già apparso qualche spezzone significativo (!) dei primi esperimenti davanti al microfono, molto divertiti e speriamo divertenti, tra dirette internazionali, trasmissioni ad alto livello alcolico, problemi tecnici, il bello della diretta e cose che voi umani fareste bene ad ascoltare… Ne riparleremo ancora, intanto fateci un salto, e magari lasciateci un commento.
Se poi avete intenzione di contribuire contattateci qui, sulla pagina o sul blog della radio. Insomma, fate voi, vi aspettiamo e vi vogliamo cazzoni, cazzari, cazzuti ma non scazzati.
Link alle pagine della radio: Radio Irrita!
Link al blog di supporto: RadioIrrita Blog
Ea
Pubblicato il | ottobre 8, 2009 | 3 Commenti
Ieri pomeriggio era tutto un fiorire di “peppèpeppèpeppè” per questa robina qua.
Mi spiegate perché eravate tutti felici? Forse che nel Gennaio 2004 non successe la stessa identica cosa? E dopo?
Fermatevi due secondi a pensare. Ecco, ora riuscite a ipotizzare non dico le elezioni anticipate, ma anche solo una crisi di governo di facciata? L’aria sarà pure un pochino cambiata, ma suvvia, non prendiamoci in giro.
Ne riparleremo quando scopriremo la risposta al più grande mistero del dopoguerra: Chi ha corrotto David Mills?
Ma anche su questo, riuscite a immaginare un processo che riesca a finire entro i termini di prescrizione?
Un noto avvocato commenterebbe con un laconico “Mavalà”, mentre ben più saggi commentatori di paese non sprecherebbero che il fiato per due sole lettere, quelle del titolo, sufficienti se pronunciate con la giusta enfasi ad esprimere il pessimismo e la disillusione che provo in questo momento. Per cui, come sembra suggerire il nostro giovane premier nella foto, calma e sangue freddo ché la strada è ancora lunga.
Morto, defunto, trapassato remoto.
Pubblicato il | ottobre 8, 2009 | 2 Commenti
Questo blog assume un calmante per le bestemmie e si limita ad annunciare il lutto per la prematura e incomprensibile scomparsa della versione online del Dizionario De Mauro Paravia. Si accettano consigli per l’immediato rimpiazzo.
Permanganellato di odio
Pubblicato il | ottobre 7, 2009 | 2 Commenti
I video che seguono hanno gli stessi effetti di The Ring, con un’unica differenza: alla fine dal video non sbuca fuori un’anonima regazzina, ma una delle figlie di Zapatero.
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