Bloc Party – Silent Alarm

Pubblicato il | agosto 4, 2005 | 6 Comments

E’ passato un po’ di tempo dall’uscita – 22 Marzo 2005 – di questo disco, così come da miei numerosi, infiniti ascolti del cd in questione.
Lasciar invecchiare un po’, quindi analizzare, poi esternare:
l’ ennesima “next big thing” produce un album d’esordio degno di grande considerazione, non certo dell’esaltazione ormai solita di fronte a un certo tipo di musica e dischi, vedi Strokes, Interpol, Franz Ferdinand che i Bloc Party sfiorano in più parti.
Troviamo in Silent Alarm echi di decenni passati e non vissuti (almeno da me). Non suona però come un vecchio disco, tuttaltro. Ha una certa freschezza che si distanzia dalla plasticità e monotonia di Casablancas e soci (così per fare un esempio…)
La voce alla Robert Smith, alcune similitudini con Television e Joy Division, la batteria acrobaticamente fantasiosa sono gli aspetti caratterizzanti del cd.
Nel complesso un buon disco rock (nell’accezione estesa del termine), divertente, con strutture pop e pezzi molto orecchiabili che scorrono via leggermente.

E’ facile farsi trasportare dalla voce e dal ritmo in Like eating glass.
È’ facile, forse troppo (non a caso è stato uno dei singoli), innamorarsi dell’ incipit di Helicopter.
E’ difficile non muovere il piedino durante Positive Tension (e lodi al batterista!).
E allora perchè non farlo, e subito!

Il periodo di ascolti a ripetizione è lontano, mi posso permettere di dare un voticino, modestamente, democraticamente e civilmente, 7 pieno (9 al batterista), disco consigliato.

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Commenti

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6 Responses to “Bloc Party – Silent Alarm”

  1. FuoriTempo
    agosto 7th, 2005 @ 11:07 pm

    (Grazie!)

  2. utente anonimo
    agosto 8th, 2005 @ 4:36 pm

    facile vero definire plastici e monotoni quelli che hanno già affrontato il 2° disco?

  3. JustAman
    agosto 8th, 2005 @ 10:51 pm

    Caro Anonimo (bastano 5 minuti per registrarsi…) li definisco così anche alla luce del secondo disco, peggiore del primo.

  4. donniheddu
    agosto 10th, 2005 @ 11:04 am

    …….mi hai risposto………ma non mi hai risposto!ti ho detto:è facile giudicare un gruppo(al giorno d’oggi)dopo che questo ha già affrontato il secondo lavoro che, dovendo cercare di bissare il successo del primo, perde inevitabilmente freschezza e originalità……………..e tu cosa mi dici:”li definisco così anche alla luce del secondo disco, peggiore del primo”……..boh!

    Donniheddu

  5. JustAman
    agosto 11th, 2005 @ 12:40 am

    Vuoi una risposta migliore? Ok

    Tralasciamo Room on fire, immaginiamo non esista. Ebbene Silent Alarm fa il culo a tressette (scusa il francesismo) a Is this it per originalità, freschezza, voce (se esce un altro disco degli strokes con quella voce lì lo brucio in piazza stile rivolta di popolo) e via discorrendo…

    Ah, ma che cazzata è dire: cercando di bissare il successo del primo disco, il secondo perde INEVITABILMENTE freschezza e originalità. Ti faccio solo il primo esempio che mi viene in mente: i Police, che col secondo disco stracciano il primo. O i My Bloody Valentine, o mille altri.

    Il fatto è che quel poco che avevano da dire gli Strokes lo hanno già esaurito, tutto qua.

    Dai, non c’è storia. Avessi detto Franz Ferdinand, ma Strokes dai…

  6. utente anonimo
    agosto 17th, 2005 @ 9:50 pm

    …………punti di vista

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