eXistenZ di David Cronenberg
Pubblicato il | agosto 8, 2005 | 6 Comments
Usa 1999
con Jennifer Jason Leigh, Jude Law
Visione notturna, 14” tv, colori un po’ oscurati per dar poco fastidio e cuffie in testa.
Non è certo il modo migliore per gustarsi un film…
Ma data la qualità dell’opera – e grazie a Fuori Orario e sua maesta E.G. – l’ ho rivisto, in qualità migliore, senza pubblicità e rotture varie.
E’ il mio primo Cronenberg: approccio più che positivo (ndb:eufemismo), non mi azzarderò (forse) nel dare giudizi poco più che emozionali, conscio dell’esistenza (!) di un certo Videodrome (dello stesso Cronenberg) che dovrebbe a detta di molti farmi rivalutare eXistenZ.
Andiamo con un po’ di trama: futuro non precisato; durante la simulazione di un nuovo videogioco in cui si arriva a vivere (o credere di..) un’altra vita, un tentato omicidio verso la creatrice di tal prodigio porta un dirigente ad affidarla alle cure di un impiegato dell’azienda.Ho già detto troppo…
La storia si snoda facendo confondere lo spettatore a più riprese fino alla rivelazione pre-finale, ch’è meglio non anticipare, pena la perdita dello stupore della prima visione (non vorrei che orde di cinefili-hackers si precipitassero qua a rovinarmi il mio bel visino!).
Nota caratteristica della realtà di eXistenZ è l’organicità degli oggetti elettronici: il gamepod, la consolle di gioco non è altro che un dispositivo semiorganico che si collega all’essere umano facendolo entrare nel gioco. Anche l’arma che dà l’avvio alla trama è un insieme di frammenti animali ben assemblati. Non una fantascienza robotico-meccanica, ma animale o vegetale, viva.
Leitmotiv della pellicola è il contrasto tra reale e virtuale che si alternano nella storia, nei personaggi, nelle locations.
Dopo numerosi miscugli di carte, di sensazioni, di finte verità si arriva a un annullamento della distinzione tra creatura mentale e essere reale, sottolineata dalla battuta finale: “Ma siamo ancora nel gioco, vero?”.
Ottime le prove attoriali della coppia Jude Law – J. J. Leigh, da segnalare il piccolo ruolo magistralmente recitato da Willem Dafoe (per la serie: quanto adoro le star messe in secondo piano, vedi De Niro in Brazil).
Un film che diverte, appassiona, confonde, con una sceneggiatura magistrale, trovate umoristiche eccellenti, impianto ideologico interessante. Ma allora Videodrome che capolavoro dev’essere?
Fedele alla premessa iniziale non inserisco il numerino di valutazione, ma il giudizio è chiaro, o no?
p.s. Non chiedete mai “lo speciale” al ristorante cinese!
Commenti
6 Responses to “eXistenZ di David Cronenberg”
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agosto 8th, 2005 @ 3:14 am
Bello. Solite tematiche cronenberghiane. Sesso, mutazioni, carne e metallo, sangue, molto cyberpunk, in un certo senso.
(Che cazzo ho scritto?)
agosto 8th, 2005 @ 10:56 pm
No, hai scritto qualcosa di molto “giornalistico” che vedrei bene in una di quelle recensioni light vicino ai palinsesti televisivi.
agosto 9th, 2005 @ 2:54 am
Beh, cmq la letteratura cyberpunk tratta parecchio delle tematiche di ibridazione tra carne, metallo e microchips.
agosto 9th, 2005 @ 7:22 pm
Sai, questo è un mio frequente errore: associare “cyber” a tematiche non riguardanti l’uomo ma solo le macchine, non ibridate con la carne e il sistema nervoso animal-umano.
In altre parole ritratto con umilté quanto detto sul tuo blog.
Ah, prima che me ne dimentichi: Mulholland Drive è meglio se te lo guardi il 19 su Rai3 ad ora imprecisata (sai, fuori orario…). Lo danno dopo le ultime due puntate di Twin Peaks (che io eviterò accuratamente non conoscendo le altre 27…), verso le 3:30 penso.
agosto 10th, 2005 @ 10:59 am
……Mellinù!
agosto 12th, 2005 @ 1:12 pm
grazie per il tuo commento e complimenti per il post “recensione” tornerò volentieri.