I 3 cd che fatico a togliere dal lettore
Pubblicato il | agosto 18, 2005 | 3 Comments
Questo è il titolo di una rubrichetta del Mucchio Selvaggio in cui si dà voce alle ossessioni musicali dei redattori. E data la mia nota mancanza di fantasia, l’ho spudoratamente copiata.
Ah, ecco i 3 cd:
- Mark Lanegan – Field Songs:
Un disco che rasenta la perfezione nel suo stile. Sfido a trovare una brutta canzone fra la dozzina di brani che compongono l’album. Da affiancare a Whiskey for the holy ghost tra i capolavori dell’ex Screaming Trees.
- The Who – Live at Leeds:
L’ho ripreso pochi giorni fa e si è incollato al mio stereo. Keith Moon dà lezioni pubbliche di come si suona una batteria, la voce di Roger Daltrey raggiungeva ancora vette da capogiro, Pete Townshend (come gli altri) tirava dal cilindro una prestazione che in studio ( al solito) si sognava. A detta di molti critici uno dei migliori live di sempre. Non me la sento di dar loro torto.
- My Bloody Valentine – Loveless:
Questa è una scoperta recente, un colpo di fulmine. Mi son destato dal sonno sulla via di I only said e Sometimes. Suoni che sembrano provenire da altre dimensioni, o da un sogno poco chiaro, quasi irrazionale. La bellezza di Loveless sta nel non avere una concretezza, sembra quasi che non si riesca ad afferrare la musica e inserirla in canoni mentali ben definiti. Se ho detto qualcosa di sensato avvertitemi.
Commenti
3 Responses to “I 3 cd che fatico a togliere dal lettore”
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agosto 19th, 2005 @ 3:21 pm
Eris t’as perdiu su “gran finale”:macchina del Battaglione rubata da “ignoti” e nascosta in un garage in palai…………
agosto 19th, 2005 @ 6:42 pm
quando ho visto la solita fase “5 strumenti 5 canzoni diverse” ho mollato…
agosto 22nd, 2005 @ 3:06 am
Splendidi, tutti e tre.
Lanegan, poi…quella voce…one way street…brr