A freddo sulle primarie
Pubblicato il | ottobre 24, 2005 | No Comments
E’ un argomento che mi ha preso tanto, a tal punto che mi son fatto delle pippe mentali per giorni dopo il voto, nel mio caso non-voto.
Non ho votato per un milione di ragioni che qui non posso far altro che scremare ed esprimere con le parole di un blogger, della ristretta cerchia
delle blogstar.

“Il sottoscritto, pur considerandosi “di sinistra”, pur gongolante per la partecipazione di massa e pur non avendo nient’altro di particolarmente importante da fare, l’altroieri non ha partecipato alle primarie in veste di elettore. Nel caso, avrebbe votato il candidato l’unico candidato a suo giudizio “presentabile”, Ivan Scalfarotto, ma non l’ha fatto. Se non l’ha fatto c’è un motivo, e il motivo è che sapeva che avreste vinto voi. O, più che voi, che avrebbe vinto il personaggio che avete scelto affinché vi rappresenti.
E’ che essere presentabili, a certi livelli, non basta più. Serve anche il conforto dei numeri. E quando questo viene a mancare, fare una saggia
scelta: piuttosto che optare per il “meno peggio” (e anche Scalfarotto sarebbe stato “meno peggio”, per quanto “un po’ meglio” del vostro preferito), rassegnarsi ad essere minoranza.”
“A me non frega una mazza di forgiare un candidato che vada bene a voi o ai 250.000 (duecentocinquantamila! Su 4 milioni) che hanno immaginato Clemente Mastella premier. E’ sufficiente che vada bene a me. Sono pronto a pedere.
Ma, se perdo, fate almeno la cortesia di non sottopormi al ricatto per cui dovrei votare quello che piace a voi, perché altrimenti faccio il gioco del nemico.
“Il gioco del nemico” una beata fava: siete voi, il nemico. O meglio, anche voi. Rappresentate il “meno peggio” ma anche, per forza di cose, il “meno meglio”: un concetto simile a quello che, nella storia recente italiana, ha avuto un ruolo e ha un nome: Democrazia Cristiana. E mica per niente vi siete scelti un candidato cerchiobottista che la personifica fin nei minimi dettagli.”
Gianluca Neri su Macchianera
Appena l’ho letto ho pensato di averlo scritto io in un momento di sonnambulismo cibernetico. Niente di tutto ciò.
Sono totalmente d’accordo con l’affermazione – forte ma vera (in my humble opinion) – “siete voi, il nemico” e con le motivazioni addotte dal Neri, a cui rendo grazie per aver espresso a parole una parte del mio confuso e contraddittorio pensiero.
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