Recensioni emozionali
Pubblicato il | dicembre 7, 2005 | 5 Comments
Ovvero: desidero condividere le ultime fortune in fatto di scelte cinematografare (ne avessi sbagliato uno!).
Apri gli occhi, di Alejandro Amenàbar:
è il film spagnolo rifatto a Hollywood come “Vanilla Sky”. Non c’è confronto. Non sono tra i detrattori di Tom Cruise – “Bamboccio belloccio che non sa recitare” -, ma Eduardo Noriega calza alla perfezione il ruolo assegnatogli. Poi c’è Penelope Cruz che mi sembra anche più bella che in Vanilla Sky… Voto 7+
La guerra dei Roses, di Danny DeVito:
il piccolo registattore ci offre il meglio del proprio repertorio in un film cinico, crudele ma dall’umorismo graffiante. Certamente non ho ammirato a pieno il film preso dall’adorazione per Kathleen Turner (che donna!) e persino Michael Douglas mi è sembrato guardabile. Il divorzio più bello del cinema?
Voto 8, e mi contengo.
L’estate di Kikujiro, di Takeshi Kitano (astenersi commentatori-detrattori):
Un film da annoverare tra i migliori di Takeshi, che ritaglia per il suo alter-ego “Beat” Takeshi il ruolo da co-protagonista e accompagnatore di un tenero bambino abbandonato dalla madre alla ricerca della genitrice perduta. La storia del viaggio commuove, diverte (non dimentichiamoci che il signor Kitano era uno dei maggiori fornitori di immagini per “Mai Dire Banzai” ed è tutto dire) e ogni tanto fa pensare.
7,5 ma potrebbe non bastare.
Collateral, di Michael Mann: dal regista de “L’ultimo dei Mohicani” un film controverso ma meraviglioso. Per far fuori subito gli aspetti critici c’è da dire che la sceneggiatura fa acqua da più parti, anche se regge bene nell’impianto globale.
Per seppellire questa mancanza ci vorrebbe tanto, e Mann ce lo mette regalandoci un grande Tom Cruise che sembra non eccellere solo per la presenza al suo fianco di Jamie Foxx.
La fotografia è di una bellezza appagante, Los Angeles di notte diventa un luogo magico, misterioso e visivamente bellissimo. E che musiche, con Miles Davis a svettare imperiosamente su tutti.
Un azzardo: Collateral è per Los Angeles ciò che per New York fu Taxi Driver.
Voto 8. (Ed ora di corsa a cercare Manhunter, Heat e Insider).
Dogville, di Lars Von Trier: qualcuno sostiene che Lars Von Trier riuscirebbe a fare un bel film anche raccontandoci di un rubinetto per tre oreper dirci solo alla fine che dalla parte azzurra esce acqua fredda e dalla rossa calda.
Non arriverei a questi eccessi però Dogville (mio primo Von Trier completo) è davvero un gran pezzo di film con la divina Nicole ad ammaliare lo spettatore fino al gran finale.
Grande l’idea (anche se non originale) di eliminare la scenografia, riducendo un villaggio al palcoscenico di un teatro con i contorni delle case disegnate per terra. Tranquilli ci si abitua, anzi lo si apprezza pure.
Viene poi l’aspetto tematico, che mi ha talmente convinto da sentire il tremendo bisogno di dimostrazioni di buona qualità della razza umana, descritta da LVT come talmente meschina da provare vergogna verso ogni forma di vita.
Se c’è bisogno anche del numero, 8,5.
Meriterebbe invece pagine e pagine l’opera di Ernst Lubitsch, regista attivo fin dagli anni ‘20 e di cui ho scoperto l’importanza grazie a TCFKAEG – The Critic Formerly Known As Enrico Ghezzi – sempre più credibile nel ruolo di guida spirituale di intere generazioni cinefile.
Di Lubitsch sono riuscito a vedere ancora poco ma mi sento già di poter affermare che quest’uomo avrebbe potuto mandarti a quel paese per dieci volte senza che tu te ne accorga mentre sei ammirato dal suo umorismo e dalla sua brillantezza e apparente superficialità.
Lubitsch mi è parso questo, un regista che riuscirebbe a toccare tutti gli aspetti della società grazie ad una patina di buonumore e humour raffinato. Se c’ho visto bene E.L. è un grande del cinema.
Commenti
5 Responses to “Recensioni emozionali”
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dicembre 8th, 2005 @ 6:51 pm
lubitsch è stato un genio. tra i più grandi di sempre. i suoi film? li devi vedere tutti! è un grande… insieme a kurosawa è il mio preferito!!! ciao jam
dicembre 9th, 2005 @ 12:57 pm
…eh sì eh…
dicembre 9th, 2005 @ 5:52 pm
Bueno, Apri gli occhi non l’ho visto.
La guerra dei roses sì, e voto 7, tipo due stelle e mezzo. Bello.
Kikujiro, beh, voto 8.5, e cioè tre stelle abbondanti. Kitano…ehmbè!
Collateral, devo decidermi a vederlo. Michael Mann è un dio.
Dogville, da vedere pure questo, anche se il Lars mi sta simpatico come i ricci nelle mutande. E la kidman, mah, troppo algida e perfettina.
Lubitsh? Sentito ampiamente nominare, certo. Un maestro. Devo recuperare, sicuro.
Consiglio? Truffaut, tutto, e Welles, tutto.
Ah, mi son registrato dal Ghezzi Zero in condotta del dio Vigo!!!
dicembre 12th, 2005 @ 12:18 am
I notevoli commenti sempre costruttivi di Sir Don Niheddu!
dicembre 12th, 2005 @ 4:36 pm
Sir…chissà perchè poi…