Distratti a cinque cerchi
Pubblicato il | febbraio 17, 2006 | 12 Comments

Le armi di distrazione di massa hanno colpito. Su di me i grandi eventi hanno sempre un certo effetto, mi distraggono, mi coinvolgono. E’ comprensibile nel caso delle attuali Olimpiadi (ma neanche tanto se uno non riesce a staccarsi dallo slittino e dal curling - vi avviso, è mania! – ma magari per il pattinaggio o gli sci si è abbastanza nella norma), ma io vengo assorbito persino da Sanremo (rigorosamente in versione Gialappa’s dove i tre danno il meglio surclassando con una puntata un’intera stagione (delle ultime) di mai dire) oppure l’America’s Cup. Fino a qualche anno fa seguivo il Sei Nazioni di rugby senza conoscere le regole (ma neanche adesso sono un asso). E se le elezioni USA mi hanno tenuto sveglio inutilmente per tutta la notte, pensate cosa farò il 10 aprile…
Forse quest’anno mi evito la mondiali-mania grazie allo studio, ma non ci conto.
Ora che ho messo le mani talmente avanti che non le vedo più posso sfogare lo spirito olimpico che è in me.
- Il pattinaggio lo seguivo spesso, ma mai come questi giorni . I cinesi Zhang-Zhang (neanche parenti…) nel pattinaggio di figura in coppia, hanno provato un salto quadruplo mai nemmeno tentato in una competizione ufficiale a causa di un esercizio perfetto che li ha preceduti. Lei cade. Un essere umano normale si sarebbe frantumato il ginocchio. Lei si alza, e già lì io grido al miracolo. Lei si piega. Io sgrano gli occhi. Lei inizia a muoversi da sola. Allibisco. Ripartono con l’esercizio e mi tengono con le fauci spalancate per tre minuti. Un esercizio non perfetto, ma per colpa di lui, che perde l’equilibrio. Lei non sbaglia un colpo! Un piccolo fenomeno svolazzante. E’ “solo” argento, ma per me, per loro e per tutto il pubblico hanno vinto loro.
- Ieri sera la platea ha potuto assistere a un’altra lezione di pattinaggio, nel singolo maschile, dove il russo Plushenko ha eseguito sul tema del Padrino una prova magistrale, certamente umana e con qualche imperfezione, ma quest’uomo-macchina è riuscito a coinvolgere tutto il pubblico (c’era sicuramente più tifo che al Delle Alpi al completo) incantando anche i giudici e me. Talmente sopra il livello medio della finale che dopo la sua performance sembrava di assistere a un altro sport, certamente più soporifero.
E stasera tornano Fusar Poli e Margaglio , grazie al quale quattro anni fa iniziai ad apprezzare i danzatori sul ghiaccio. Good luck.
- Ieri per tre minuti e quaranta ho gridato più di Franco Bragagna nell’incitare Enrico Fabris e compagni fino all’oro stracciando i canadesi in finale. Perdo pezzo per pezzo la mia residua stima verso ogni sport 11 contro 11…
- Ma la sorpresa, soprattutto con se stessi, è accorgersi in un raro momento di lucidità che si sta urlando ingiurie contro tre poveri americani che giocano a bocce sul ghiaccio… E’ curling-mania. Anche dopo l’11-3 contro la Norvegia…
- Però ora si aspetta lo sci alpino, di fondo ecc. Giorgio “Rock” Rocca ha tempo per recuperare la forza mentale per affrontare il suo speciale al meglio. E quando scenderà Benny Raich manderò cordialmente affancurling lo spirito olimpico e inizierà il coro “cadi, cadi”, fino alla probabile inforcata del nervoso austriaco.
- Ho già segnalato su un altro blog la chicca. Complimenti alla Rai per un servizio di collegamento pre-pubblicità ispirato palesemente a Big Lebowski. A provarlo è la scritta “The big” affiancata a suoni di birilli mentre scorrono le immagini di atleti che cadono/scivolano (short track o pattinaggio non fa differenza) fino all’apice di un’inquadratura di un’atleta di skeleton a richiamare il trip di Jeffrey dopo il sonoro pugno che riceve sul grugno. Grandi.
- Piccola delusione: il salto con gli sci. Non oggettivamente inferiore ma mi ha meno coinvolto anche delle dirette su Eurosport.
Continua su questi schermi…
Commenti
12 Responses to “Distratti a cinque cerchi”
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febbraio 17th, 2006 @ 1:08 pm
anche io da disoccupato giro sui canali capitando sulle olimpiadi…non sono un grande amante della neve e non riesco nemmeno ad esultare per i nostri…ma la vita è così..il mio blog è
http://www.wrong-.splinder.com
mulholland…è un capolavoro…
febbraio 18th, 2006 @ 3:11 pm
Ah il curling….Non ci crederai ma l’altro giorno durante la partita italia norvegia femminile io e il mio coinquilino, sbracati sul divano, stavamo facendo analisi approfondite sulle stones (le bocce), sulla house (l’area in cui deve andare a finire la boccia), e su tanti altri aspetti di questo affascinante sport, finora visto solo su SportItalia.
Ormai è il mio sport preferito, e bada bene che l’età media degli atleti è di 400 anni, dunque sono ancora in tempo ad avverare il mio sogno sportivo con questa disciplina!
febbraio 18th, 2006 @ 4:25 pm
Noi italiani siamo capaci di appassionarci anche al tiro con l’arco (vedi ultime olimpiadi). Ieri notte ero incollata anche io a guardare il pattinaggio artistico. bella la spiegazione dei vari passi..
febbraio 18th, 2006 @ 5:45 pm
@meletroppomarce: io invece sono facilmente esaltabile…
il pattinaggio mi sta appassionando sempre di più, le esibizioni da medaglia mi mettono i brividi. Se i nostri (Fusar Poli-Margaglio) ballano così per le altre due volte voglio proprio vedere chi gli toglierà l’… mi censuro ma lo sapete.
@senzasicura: guarda che il nostro skip ha 22-23 anni, aveglia!
Ah tra l’altro devo guardare com’è finita italia-canada, eravamo sopra 3-0…
@fleurs: cos’hai contro il tiro con l’arco?
febbraio 18th, 2006 @ 6:14 pm
Personalmente vado matto per sport che puntano all’aspetto formale dell’esecuzione (pattinaggio, ginnastica artistica-ritmica, tuffi, nuoto sincronizzato).
L’idea che uno sforzo fisico tanto sfibrante possa essere mascherato con tanta bellezza è davvero incredibile.
Il curling non riesce ad entusiasmarmi, invece…
Z.
febbraio 18th, 2006 @ 8:46 pm
ahahah! e anche al bar senti la gente parlare del curling come ai tempi del moro di venezia! ciao jam
febbraio 19th, 2006 @ 10:59 am
Mi è oscuro quale mente perversa abbia concepito il curling.
Il curling: uno sport, un perchè.
febbraio 19th, 2006 @ 3:13 pm
Uhm. Vado controcorrente. Ho visto pochissimo di queste olimpiadi, quasi niente. Che dire, gli sport invernali non mi appassionano, per usare un eufemismo. Le olimpiadi, per il sottoscritto, sono quelle estive.
Detto questo, ho visto la citazione del Lebowski, e pure i due cinesi ed annesso volo della tipa.
Curling? Bah
febbraio 19th, 2006 @ 5:55 pm
Anch’io l’ho visto…ero in camera ed ho sentito quella musica, sono corso davanti alla tv sperando in un Big Lebo. non programmato….son rimasto un pò deluso…però bella citazione
febbraio 21st, 2006 @ 1:11 am
@zosimos: anch’io sono completamente affascinato a questi sport: il triplo axel è la parola del mese.
@akio: anche ai tempi di luna rossa non si scherzava…
@ft: pensa che io darei un premio qualsiasi a quell’uomo geniale!
@pinux: sono totalmente in disaccordo con te: ogni giorno di queste olimpiadi scalfisce il poco di piacere di guardare una partita di calcio che mi era rimasto. Stiamo ancora lottando per la moviola in campo, mentre di là (danza per esempio) hanno schermi a non finire per vedere e rivedere le prestazioni.
Per quanto riguarda la bellezza rimando a ciò che ha detto FuoriTempo.
@don: anche se sei rimasto a 101 visioni invece di 102 non cambia moltissimo…
febbraio 21st, 2006 @ 1:30 am
Just, non ho parlato di calcio. Ho parlato di olimpiadi estive. E sai che io adoro la moviola in campo.
Vogliamo la moviola in campo!
Vogliamo la moviola in campo!
Vogliamo la moviola in campo!
febbraio 21st, 2006 @ 11:06 am
Ok pinux ma tra vedere uno slalom speciale e un match di judo preferisco ancora il primo. Ovvio che mi “distraggono” moltissimo anche le estive ma non disprezzo (eufemismo) neanche queste.
Sono troppo moderato. O forse no. Sono abbastanza moderato…