Effetto notte

Pubblicato il | febbraio 7, 2006 | 2 Comments

Che notte! Una tosse terribile mi attanaglia che neanche berlusconi con la sua cravatta dopo tre ore di dibattito. Nulla fa effetto, non le pecore, non contare da 1000 a 0 in stile “si rilassi che è un’operazione di routine”, non una specie di tachipirina composta da sonniferi vari, nulla. Mi arrendo? No, perchè mi torna in mente che talvolta la radio funziona se a volume basso. Ma trovo solo musica orrenda e voci orrende, ma forse non avrei dormito nemmeno con marzullo e costanzo messi assieme. Neanche transformer di lou reed fa effetto. Mi alzo dal letto che ormai ha assunto le fattezze della branda di un fachiro.

Dove posso dirigermi se non verso christine la macchina infernale altrimenti detta computer. Così per la prima volta la musichetta d’accesso di windows non mi suona come odiosa quanto un mario merola d’annata, ma riesce a sembrare – penso proprio che chi l’ha scelta avesse quell’intenzione – rilassante.

Bloggo-commento-scrivo-leggo poi mi stufo.

Noto solo in quel momento che è tutto aperto dietro di me. Qualcuno si è dimenticato di chiudere il portello che dà sul balcone. Mi trovo come un insetto con la luce. La flebile luce della luna mi attrae a sè, mentre sfido il freddo con il pigiama più leggero che abbia mai visto, o almeno questo mi è sembrato finchè non ho zittito il filo dei discorsi della mente.

Per la prima volta da tanto tempo ho sentito la poesia nell’aria. Purtroppo non c’era nelle vicinanze un essere umano capace di tradurre il tutto in versi, o almeno in parole udibili dall’orecchio umano senza irritare.

La fontana di fianco a casa, che durante il giorno disprezzo per il gusto ambiguo dell’acqua che mi offre, mi ammalia con un rumore tanto comune eppure tanto diverso da sempre.

Persino le case, con il loro aspetto orribilmente moderno sembrano aggregarsi a questa sorta di locus amenus improvvisato.

Ore 6.27 del mattino, ancora non una luce, tanto vicina nel tempo quanto lontano è il sonno dalla mia mente.

Non so che mi ha preso, questo è ciò che in parole sono riuscito ad esprimere. Mancava la musica giusta, ma sono riuscito persino a considerare ammaliante anche black or white di michael jackson… Non apprezzo mai abbastanza la natura che mi circonda, sovrastato come sono dal desiderio di cambiare aria per un po’.

Finalmente un bel passo indietro verso le sensazioni dell’infanzia, o forse verso emozioni non dettate dall’ascolto o dalla visione di qualcosa, ma sensazioni emotive puramente mie.

Prendo ora la via delle calde coperte per riacquistare una temperatura superiore ai trenta gradi centigradi. Ogni tanto mi piace che il blog torni al suo ruolo di diario online e l’occasione era ghiotta. A presto surfers.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • Technorati
  • Tumblr
  • Twitter
  • Wikio IT

Commenti

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

2 Responses to “Effetto notte”

  1. donniheddu
    febbraio 7th, 2006 @ 2:37 pm

  2. Private parts | JustAman 2.0
    marzo 29th, 2009 @ 5:38 pm

    [...] solito effetto notte. L’insonnia assurge al ruolo di nuova musa ispiratrice nella ricerca di verità, soluzioni, [...]

Lascia un commento





  • Reclame

  • Categorie

  • Twitter

    • Skype

      My status
    • Cose che leggo


      Appena posso

      Qualche attimo dopo...

      Musica

      Cinema

      Dovrei collaborare a

      News

      Tech

    • Sottoscrivi RSS


      Se non sai di che si tratta vai qua
    • Contatori

    • Archivi