(Re)visionari elettorali
Pubblicato il | marzo 31, 2006 | 4 Comments
A voi è arrivato “La vera storia italiana”, ultimo ritrovato di propaganda elettorale frutto degli sforzi degli esperti marketing di Forza Italia?
Impaginazione di copertina da news magazine con titolone maiuscolo in basso supportato dall’imponente (ah, quanti miracoli può fare photoshop associato a una buona prospettiva) Silvio Berlusconi. A destra quattro finestre tra cui “Il cambio euro-lira”, argomento che ha offerto tante situazioni ilari a chi sa qualcosa di economia (a tal proposito rimando a un articolo di Massimo Riva su Repubblica del 13 gennaio, “Quelle bugie sull’euro“).
Vorrebbe essere anche nei contenuti un news magazine utile a raccontare agli italiani quello che la stampa in mano alla sinistra non ha detto. Si discosta quindi, in perfetta tradizione berlusconiana, dal classico manifesto di propaganda.
Quello che mi ha colpito di più sono però i titoli delle varie sezioni, taluni non commentabili, talaltri semplicemente comici, qualcuno solo contestabile come questo:
“Addio alla lira: il grave errore di Prodi”.
Se Ciampi non stazionasse al Quirinale ma fosse candidato al posto di Prodi ci sarebbe lo stesso titolo?
“Il cambio giusto da applicare era a 1500 lire”. Certo! Esportazioni zero, recessione, aziende in crisi, ma chi se ne frega!
“G8 – Un successo internazionale”.
Si noti una didascalia:”Durante lo svolgimento del G8 di Genova, migliaia di giovani hanno messo a ferro e fuoco la città”. Vero, verissimo, ma vogliamo anche parlare di cosa è successo dopo? Vabbè che è propaganda elettorale però fa incavolare lo stesso.
“Agosto: Il governo non va in vacanza”.
“Nonostante l’11 settembre, il governo continua a lavorare”.
E no, fermati pure!
“Missione di pace in Afghanistan“.
Si può definire ossimoro?
Ecco poi le agiografie dei ministri:
“Gianni Letta – L’infaticabile“
“Antonio Martino - Il ministro di pace”
“Lunardi - Una scommessa vinta”.
Ah, giusto, le grandi opere… Hanno solo iniziato progetti per il 2050 ma non si degnano di far qualcosa per la Salerno-Reggio Calabria.
“Gianfranco Miccichè - Passione politica”.
Eh, le passioni di Miccichè sono note, altro che politica…
“Giuseppe Pisanu - Sicurezza in netta crescita”.
Però ci tempestano ogni giorno di allarmi per attacchi terroristici.
Didascalia: “La scelta delle quote rosa militari è una realtà”.
Ma almeno evitate di nominare quelle parole! “Categoria” delle donne, in rivolta!
“Telekom Serbia: lo scandalo rosso”.
E quale sarebbe? Lo chiediamo al “Giornale”?
“Poliziotto e carabiniere di quartiere: una sicurezza al fianco degli italiani”.
Sono serio, dove sono?Non è che ci sono in tutta Italia e proprio qua latitano…
“Il terremoto di San Giuliano - Subito la ricostruzione”.
Purtroppo la scuola ricostruita non è ancora a norma…
“Economia - Dal buco della sinistra al patto per l’Italia”.
Se qualcuno si fosse ricordato di rispettarlo quel patto…
“Giustizia - Processo giusto”.
Questo si commenta da solo.
“La scuola cresce – più istruzione per tutti”.
Per tutti…i ricchi, possibilmente cattolici.
“Speciale riforme – Meno Stato, più società”.
Sulla prima ci hanno azzeccato in pieno, magari non nel senso che intendono loro…
“Semestre europeo - Vocazione al dialogo e alla pace”.
Ricordate com’era iniziato? Schultz, Kapo, sconcerto generale. E’ quello il dialogo.
“Successi – Così ho cambiato la politica estera“.
Se non si vedesse ancora l’impronta della scarpa di Bush avrebbe un po’ di credibilità.
“Speciale Riforme – Abolizione del servizio militare obbligatorio”.
Grrr… Dite la verità che avete solo anticipato una decisione presa dal governo di centro sinistra nel 2000 (o era il 2001?)!
“Tasse giuste contribuenti onesti”…con i condoni!
“Disciplina del conflitto d’interessi“, buahahahah!!!
Sulla Tav c’è un comico “Perchè tanta violenza?”.
Chiedetelo a Pisanu e a chi autorizzò le cariche alle 3 del mattino…
Inoltre si mettono a confronto idee di importanti pensatori, Marx e Stuart Mills, Hobbes e Locke, Hegel e Kant, Schmitt e Croce, Gramsci e Apel.
Non capisco la strategia di questi trafiletti: c’è tutto questo per denigrare Marx e Gramsci, o forse sono messi lì semplicemente per dare un’aria intellettuale? E Padre Pio che c’entra là in mezzo?
Non ricordo la prima “Storia italiana”, ma mi fido di Filippo Ceccarelli che su Repubblica giudica questo appannato e poco incisivo rispetto al precedente. Lì c’era l’oroscopo e le avventure di mamma Rosa. Altro che semplici avversari ritratti in smorfie in pieno stile emilio fede o descrizioni dei crimini del comunismo.
Ma pensa te se dovevo dedicare un post intero a ’sta roba… Tagliare, appallottolare con cura, scegliere un canestro a piacere e tentare il tiro da tre con doppia soddisfazione quando il faccione di Sylvio entra nel cestino dei rifiuti. Ffffatto?
Commenti
4 Responses to “(Re)visionari elettorali”
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aprile 1st, 2006 @ 10:51 am
E questo libro dei V.U.?
Com’è?
Don
aprile 1st, 2006 @ 11:34 am
Veramente interessante, molto dettagliato e “dietrologo”… (per ora ho letto solo la primissima parte)
aprile 3rd, 2006 @ 10:11 am
Lo voglio….così risparmio sulla carta igienica…
aprile 4th, 2006 @ 12:35 am
non penso sia carta degna del mio posteriore…