Al lupo! Al lupo!
Pubblicato il | aprile 21, 2006 | No Comments
Da una parte il sito www.centomovimenti.com:
Nuovo stop per Michele Santoro: “Anno zero” rimandato a settembre
Continua l’odissea del giornalista Rai Michele Santoro, che per l’ennesima volta è stato allontanato dalla tv. Dopo oltre quattro anni di censura (risultato del diktat bulgaro del premier Silvio Berlusconi) alcuni mesi fa era finalmente arrivata la svolta: il Cda della Rai (anche su pressione della Magistratura) aveva deciso programmare sulla seconda rete una trasmissione che sarebbe dovuta andare in onda a marzo. Ma, all’ultimo momento, “Anno Zero” era stata rinviata a fine aprile.
Troppo pericoloso, avevano spiegato i vertici di Viale Mazzini, far lavorare Santoro durante la campagna elettorale. Adesso è arrivata una nuova beffa. Giovedì 27 “Anno zero” non andrà in onda. Il motivo è sempre lo stesso, a maggio ci sono le elezioni Amministrative e il giornalista non è gradito da una parte del mondo politico. Il Cda ha quindi deciso di rimandare il programma a settembre.
Dall’altra una voce dall’interno, Sandro Ruotolo:
Slittiamo. Ebbene si, Anno Zero, il nuovo programma di approfondimento giornalistico di Michele Santoro , che doveva andare in onda su Rai Due a partire dal 27 aprile, slitta a settembre. E’ una decisione presa di comune accordo con il direttore di Rai Due, Antonio Marano. La scenografia è pronta, lo studio c’è. La questione è che Anno Zero vuole raccontare e per raccontare c’è bisogno di realizzare le inchieste filmate e per realizzare le inchieste filmate c’è bisogno di tempo. La squadra è nuova, ha bisogno di rodaggio. La macchina ha bisogno di una messa a punto. Certo, c’è anche la par condicio, che è in vigore anche per le elezioni amministrative fino ai ballottaggi di giugno, che non ci avrebbe aiutato in questa fase sperimentale. Se fossimo partiti prima, non avremmo avuto nessun problema ma, di certo, con la par condicio non avremmo potuto realizzare la nostra idea di programma. Saremmo stati costretti ad ospitare praticamente tutti i partiti e ci saremmo trasformati in una tribuna politica, perdendo per strada l’idea del nuovo programma. Nessun mistero dunque, ma una scelta condivisa. Comunque, tranquilli: la redazione non va in ferie. Realizzeremo le nostre inchieste, metteremo a posto lo studio, insomma saremo pronti ad andare in onda a settembre. E’ una scommessa che vogliamo vincere.
Un po’ m’intristisco per l’ennesimo rinvio, ma so che poi vedrò un programma migliore e spero non basato sul solito infotaiment.
Intanto, cari centomovimenti, che ne dite di una verifichina delle notizie prima di spararle sul web e gridare al regime e alla censura?
Qualche volta mi sento di dar ragione a quei “vecchi” giornalisti della carta stampata che rifuggono totalmente il mondo del web per la sua inaffidabilità, (ma poi mi ricredo e vado avanti).
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