Mi preoccupo e la bomba non la amo proprio!
Pubblicato il | maggio 23, 2006 | 10 Comments
Non sto scrivendo molto ultimamente, è iniziato il tour de force finale prima del tanto atteso evento. E non parlo dei mondiali di calcio…
Tuttavia, in un impeto di grafomania e ansia mi son venute fuori queste poche righe, ma metto già le mani avanti e chiedo venia per approssimazione, errori, semplificazioni, confusioni, qualunquismi e tutto ciò che di negativo può esserci qua sotto.
Criticate però, aspramente, lucidamente e quant’altro. Troppe premesse. Stop.
Negli ultimi tempi mi vengono alla mente pensieri catastrofisti, immagini violente e situazioni tragiche. Sebbene alcune scene del Dr.Stranamore rendano umoristico tutto il quadro, non potevano ridurre l’angoscia. Gli avvenimenti internazionali degli ultimi tempi, Iran in primis, non possono che portare a riflessioni molto più ampie delle attuali beghe diplomatiche.
Continuo a leggere da più parti che il pacifismo è una follia, una scemata per sognatori poco realisti.
Bene, sognatore lo sono e forse lo sarò sempre, ma l’assurda corsa agli armamenti (per molti, ahinoi, già terminata) che sta avendo luogo dovrebbe almeno accendere qualche campanello d’allarme.
Dicono che Hitler non è stato sconfitto con le belle parole e che anche la nostra resistenza era armata. Certo, a mali estremi…
Questo ragionamento però esclude un fatto importante che sta alla base anche di quegli eventi: uno stato può arrivare a quei livelli di potenza solo se in possesso di un arsenale immenso. Oggi il potenziale distruttivo è diventato enorme, per cui iniziare a parlare di disarmo ai piani alti non sarebbe una cattiva idea, se solo si pensasse alla sopravvivenza della nostra specie.
Inoltre, se non si inserisce una logica della decrescita nel dibattito mondiale sarà difficile evitare eventi infausti. La crescente corsa verso maggiore produzione, possesso e consumo sta portando – come sempre è stato, del resto – a conflitti sempre maggiori.
Ora si ripropone la medesima situazione di 40-50 anni fa, non solo per quanto riguarda l’Iran, che per quanto possa essere pericoloso resta un’inezia nei confronti dei veri problemi del mondo in questo senso: Stati Uniti e Cina.
Per questo trovai indecente l’appello dell’ex-presidente Ciampi sul commercio d’armi con questi ultimi, così come trovo disdicevole l’atteggiamento della (per ora) unica super-potenza mondiale nella sua politica estera, come di chi segue il suo modello.
Nel Novecento l’uomo si è potuto permettere ben due conflitti epocali perchè non vi fu l’utilizzo costante di armi atomiche. Se però oggi scoppiasse un conflitto delle stesse proporzioni non si potrebbe evitare un olocausto nucleare.
Così, se in altri momenti storici il pacifismo poteva essere denigrato e ridotto a semplice utopia, oggi non ci si può permettere tutto questo. Per un soffio abbiamo mancato la guerra nucleare e tutte le devastanti conseguenze che essa avrebbe indotto e ora ci stiamo dirigendo nella stessa direzione di qualche decennio fa.
Sono cambiati i contendenti, o meglio, è cambiato un contendente: il nuovo mostro che punterà a prendere il posto degli U.S.A. è il gigante cinese. Se l’uomo, memore di tante lezioni ricevute dalla storia, decidesse di estendere lo sguardo e porre un freno al disastro che sta effettuando forse potremmo salvarci. Altrimenti Dr.Strangelove ritornerà a colpire con tutto il suo malefico potenziale.
Tutte le manovre geopolitiche degli Stati Uniti ultima maniera, oltre a soddisfare esigenze del presente, indicano la via che il re del mondo vuole percorrere per arrivare preparato all’appuntamento col nemico e non essere spodestato. A tal proposito, il Medio Oriente come palestra d’allenamento per gli Stati Uniti non mi pare una metafora tanto azzardata.
In questo scenario disastroso l’Europa potrebbe porsi come alternativa “illuminata”, se solo non fosse lacerata da innumerevoli conflitti e non tentasse di rincorrere il modello americano.
E’ a causa di questi rischi che trovo ridicolo ogni rifiuto dell’idea di pacifismo. E’ per controbattere l’ansia del possesso di metallo pesante come di tutto il resto che si dovrebbe aiutare la formazione di una coscienza collettiva del pericolo che l’umanità vive. Non basta quindi scendere in piazza contro una guerra ed esporre alla finestra una bandiera per pochi mesi, serve di più e in fretta, prima che il bottone rosso torni a disturbare i sonni degli uomini.
Commenti
10 Responses to “Mi preoccupo e la bomba non la amo proprio!”
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maggio 25th, 2006 @ 4:59 pm
condivido quello che hai scritto, ma mi chiedo come si possa formare una coscienza collettiva diversa. non è una critica, è che questo resta come è sempre stato un annoso problema.
maggio 26th, 2006 @ 7:42 pm
In mancanza di informazione del genere sui mass media possiamo solo tentare di fare qualcosa dal basso, ma ammetto che – come sempre – non sono ottimista.
maggio 26th, 2006 @ 10:07 pm
jam, all’anima della poca voglia di scrivere! magari i governanti facessero si fermassero qualche minuto a ragionare così. ciao e buona domenica
maggio 27th, 2006 @ 7:52 pm
Angosciante questo post. Io con le ossessioni sono ferma al fatto che un giorno dovrò morire, e non posso evitarlo. Mi sveglio la notte con questo pensiero. E’ orrendo. ma queste sono le mie e non le tue ossessioni nucleari….bacio&abbraccio
maggio 29th, 2006 @ 9:12 am
akio: temo che ci pensino pure ma se impippino altamente, il che sarebbe ancora più preoccupante.
fleurs: non so se fosse tua intenzione ma il fatto che tu lo definisca angosciante mi inorgoglisce. Tra le tante ossessioni non c’è ancora l’inevitabile dipartita, forse per un retaggio consolatorio cristiano.
maggio 29th, 2006 @ 12:37 pm
fatti vivo su messenger ogni tanto…
maggio 29th, 2006 @ 3:56 pm
ti auguro di farcela a battere il record… di non vedere nemmeno un minuto di festivalbar… (neanche per zapping)
ps. però così mi fai sentire in colpa nel caso in cui mi scappasse di farci un post.
giugno 5th, 2006 @ 12:08 am
Nessuno ha beccato la citazione del titolo del post? Ahia…
giugno 5th, 2006 @ 10:32 am
ambè oh!…
giugno 6th, 2006 @ 9:36 am
beh, pinù, in questo caso sei tu horse categorie.