Storia
Pubblicato il | maggio 14, 2006 | 5 Comments
Ho visto la storia di uno sport scorrermi davanti. Due leoni della terra rossa, la tecnica contro la forza, l’esperienza contro la tenacia.
Nel giorno in cui uno sport muore ne risorge un altro, offrendo uno spettacolo che va ben oltre le pur rosee aspettative. Da una parte il fenomeno svizzero, un vero maestro di quest’ arte e dall’altra il giovane spagnolo che è eufemistico definire rampante. Federer versus Nadal.
Le attese sono tante per questa finale degli Internazionali d’Italia di tennis, i duellanti si affrontano sul campo centrale del Foro Italico di Roma. L’anno scorso è stato Nadal a spuntarla contro Coria dopo oltre 5 ore di spettacolo irripetibile, o così si credeva fino ad oggi.
Sarebbe inutile una descrizione minuziosa dei continui ribaltamenti, di tutte le sensazioni che si possono provare assistendo ad un siffatto show. E pensare che il sottoscritto assisteva solo attraverso un tubo catodico…
Il proprietario di quest’angusto spazio tende a preferire la tecnica alla potenza fisica, e di conseguenza la passione non può che essere rivolta a Roger Federer, con merito al primo posto delle classifiche mondiali incalzato proprio dal suo sfidante, Rafael Nadal, 19enne spagnolo ben più che una semplice promessa, con un Roland Garros in bacheca a testimoniarlo.
Lo svizzero ha pochi rivali sulle altre superfici, ma sulla terra rossa Nadal è sempre stato considerato superiore. Quindi ci tiene a vincere questa partita anche per diventare il primo anche sul rosso.
Per dimostrarlo fa una di quelle partite che non sono perfette solo perchè non le commentano Tommasi&Clerici. E perde con mio sommo sbigottimento al tie break del 5°set…
L’intero (quasi…) spettro delle sensazioni umane si è appalesato in me durante l’incontro.
Mentre in altre frequenze si assisteva alla buffon-ata conclusiva di un indegno spettacolo, a Roma aveva luogo una sfida che oserei definire epica senonaltro per la durata che anche quest’anno supera le 5 ore di pochi minuti grazie a 5 set di puro godimento.
Tocchi raffinati, fucilate a 200 all’ora, scontri sotto rete che neanche nel ping pong.
I due non sbagliano mai, e se lo fanno la pallina non va mai più di 5 centimetri oltre la riga.
Dopo 300 minuti riescono a lasciare a bocca aperta il Foro Italico con piccole goccie di paradiso sotto forma di traiettorie.
Se qualcuno mi avesse filmato in quei minuti avrebbe potuto ricattarmi per una vita intera…
Grazie a ciò alla fine sotterro pure il rancore verso l’azienda del nostro giovane Premier che ha maltrattato manco fosse Diego Della Valle ciò che da anni si tenta di estorcere dal “gioco più bello del mondo”.
Han cannato due set interi per seguire una festa talmente ipocrita che P.zza S.ti Apostoli gli fa un baffo, le dichiarazioni del boss di turno conciato che neanche V(W?)anna Marchi dopo tre deposizioni in tribunale. Senza dimenticare il solito teatrino delle ipocrisie e delle argomentazioni seriali che anche un Varriale sonnolento renderebbe più interessanti. Mediaset, non ti sputo se no ti profumo.
Alla fine questa sarà per me una delle giornate sportive più difficili da dimenticare, ma a guardar bene lo è solo per fatti positivi: abbiamo Basso che sembra Indurain, scopriamo che Valentino Rossi può pure perdere e poi ho visto la storia di uno sport scorrermi davanti agli occhi… Ricominciamo?
Commenti
5 Responses to “Storia”
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maggio 14th, 2006 @ 10:38 pm
Bellissimo Just!
Anch’io ho goduto come un pazzo a vedere Federer – Nadal, e ho sofferto quando sul 5-3 nel tie break decisivo, Roger ha sbagliato un dritto facilissimo che lo avrebbe portato a 3 match point, ma poco male, perche’ il vincitore, alla fine, e’ tanto degno quanto lo svizzero.
Mediaset, e’ vero, ha oscurato lunghi tratti della partita per parlare delle buffonate, ma era tanto tempo che non si vedeva il tennis “in chiaro”, per cui la ringrazio.
Non c’erano Clerici e Tommasi per cui lo spettacolo era imperfetto: concordo in pieno.
E poi Basso, cazzo, altro che Indurain, mi ha ricordato Armstrong per l’autorita’ dimostrata e per aver dato 30 secondi al secondo in poco piu’ di 5 km nella prima montagna del Giro.
Per ultimo, il ventunesimo gol di Suazo con due soli rigori: per chi ama lo sport pulito, una domenica da incorniciare.
maggio 14th, 2006 @ 11:11 pm
Altri tempi e puurtroppo lontani quelli in cui il Bisteccone trasmetteva in diretta tutti gli Internazionali. Se la Rai non l’avesse buttato nel tritarifiuti, il tennis non sarebbe finito a Mediaset. Al punto in cui siamo, dobbiamo pure ringraziarla se ci fa vedere in chiaro qualche set per intero.
maggio 15th, 2006 @ 4:12 pm
Anch’io sono contento di aver rivisto il tennis in chiaro e anche a me è dispiaciuto che Federer non ce l’abbia fatta! Purtroppo è andata così ma giocando in quel modo si rifarà magari vincendo il rolan garros!
Ringrazio italia uno anche se avrebbe potuto evitarci il dopo stadio e le presunte notizie di studio aperto..
maggio 16th, 2006 @ 12:18 am
Uff, purtroppo ho potuto vedere solo qualche spezzone. Straordiario.
E Federer è davvero un dio della racchetta. Se continua questo miglioramento pure sulla terra rossa mi sa che il suo dominio diventa noia.
Nadal permettendo. Straordinario agonista, carattere d’acciaio, forza fisica da superman.
Ma io adoravo Stefan Edberg. E Mcnroe. E gattone Mecir. Perciò non posso che tifare per federer. E per Richard Gasquet.
Ciao
maggio 16th, 2006 @ 3:26 am
Retorico, quando ho detto che sarei stato ricattabile per tutta la vita mi riferivo anche al mio comportamento dopo quella pallina sulla rete. Nadal è comunque un mostro di tenacia e resistenza e non posso che complimentarmi con lui.
Su Basso: ho pure pensato ad Armstrong come termine di paragone ma per simpatia ho preferito lo spagnolo.
E nulla da dire su Suazo, grandissimo (anche se ho evitato in toto la giornata calcistica per quel che ho potuto).
Ft, la Rai ha mandato al macero un sacco di sport minori, pulendosi oltretutto la coscienza con uno spazio alla domenica sportiva penso quasi all’1 di notte.
E’ vero che solo grazie a Italia1 abbiamo visto quel che abbiamo visto, ma la rabbia quando c’è stata l’interruzione sul 40-40 e conseguente possibile break è stata troppo forte, li avrei ammazzati.
Anonimo (don?), mi immagino già la rivincita nella finale francese. Wow!
Ma vogliamo parlare di studio aperto? 5-10 minuti per farci rivedere le stesse cose viste nell’intera ora precedente, con in più solo la classica giornalista in mezzo a 4 scalmanati con poca dignità e giudizio. Ma una campagna per levare la dicitura “Telegiornale” a questi qua?
Pinux, ben tornato innanzitutto.
Non credo che sulla terra rossa ci sarà noia per parecchi anni, grazie a Nadal, Federer dovrà sudare parecchio per batterlo. Se pensi che domenica ha giocato in modo sublime e ha perso…
Purtoppo io sono figlio degli anni 90 e non ho potuto godere di tutti i talenti che citi, se non nella pubblicità dell’ibiza… Mi sono appassionato al tennis con la coppa davis commentata da Galeazzi, il mio idolo era Gaudenzi, ero figlio di un tennis minore.