Rinato il 4 Luglio

Pubblicato il | luglio 10, 2006 | 8 Comments

Adesso che tutte le ansie sono alle spalle e la mia testa ha vagato incontrollata per giorni e giorni, è ora di mettere un baleddo, fare un resoconto e rianimare definitivamente il blogghe.

Ho lasciato con la paura di un olocausto nucleare e torno con il timore di un olocausto personale. Ma andando con ordine…

Gli esami mi creano una tensione pari a quella di uno Stradivari in buone condizioni.(Mi si è fatto notare che) Le mani mi tremano alla sola visione dell’ “autorità”.

La burocrazia italiana ha dimostrato la sua grandiosità dandomi la sicurezza delle materie su cui sarei stato interrogato solo il giorno prima dello scritto d’Italiano, oltre ad un insieme di insicurezze, incertezze, crediti non assegnati, tasse, programmi personali…
Come al solito “Chi ha tempo non aspetti tempo” non è il mio detto preferito, così parto con una bella volata lunga e mi isolo dal mondo reale per qualche tempo. Ma conto di recuperare…

Primo scritto: (per me) una merda. 15 giorni dopo si rivelerà ad occhi altrui come originalissimo con il solo difetto di poco risalto dato alle fonti. Ma dico io, ho fatto l’articolo di giornale proprio per quello! Ma va benissimo così, fosse stato per il mio giudizio non avrei preso la sufficienza.
Avrei potuto fare di meglio senza i consigli fuorvianti di alcuni professori, grazie ai quali ho riscritto tutto per tre volte e sempre con strutture diverse, riducendomi a ricopiare nei minuti finali e ad uscirne alle 3, con un diavolo per capello (e chi mi conosce sa che non ne ho pochi…).

Il secondo scritto, lingue, era il meno ostico per me, ma l’onda lunga della prima prova mi coinvolge anche qua ed arrivo tesissimo. Alla fine farò una buona prova, una produzione molto buona ma alcuni errori di distrazione per cui mi mangio le mani ancora adesso.

Poi la famigerata terza prova: 2 domande x 5 materie e 10 righe a domanda. Con grande rammarico faccio schifo in filosofia, maledetto Hegel (o maledetto io), ma il resto va bene. Dovrei descrivere la serata e la notte che ho passato in “preparazione” alla prova-spauracchio. Ricordo però solo frasi sparse quali “mi ammazzo” o “mondo porco bastardo e bastardo porco” in mezzo a un mare di paure.

Mi interrogano per ultimo, il 4 luglio. Il percorso è abbastanza esteso e mi piace. Tralascio gli alti e bassi umorali e arriviamo al dunque. Ho 2-3 orette di sonno e arrivo a Nuoro indovinate in che stato… Ma è presto, troppo presto per avvicinarmi al patibolo, così mi fermo, metto su gli Husker Du e riparto.
Percorro mezza Nuoro con Eight Miles High al massimo volume (provatela, con me funziona), gridando parole intraducibili in un nuovo Hopelandic. E chi se ne strafrega se vengo visto come un pazzo da chiunque.

Come anche l’anno scorso è un’interrogazione-fiume: mi tengono sulla graticola per due ore, dopo avermi tenuto sulle spine dell’attesa per tutta la mattinata. Parloparloparlo e non mi fermano: più tardi verrò a sapere che la prof.d’Italiano ha riferito nell’andito: “Ha così tanta voglia di parlare, lasciamolo sfogare”. Eeeeeeeeh? Sorvoliamo.
A parte il tempo non fanno troppo gli stupidini e non si impuntano con domande a bruciapelo come è capitato 12 mesi fa.

All’obbligatoria domanda “Cosa vuoi fare da grande” mi scappa un’involontaria risata mentre ripenso a tutti i progetti che ho fatto lo scorso anno. Rispondo che non so, e i prof. che mi conoscono sorridono annuendo. Poi pensano bene di mettermi in crisi con una domandina beffarda: “Ti sembra d’essere andato meglio o peggio dello scorso anno?”. Ma ditemelo voi e risparmiatemi l’agonia!!!
Esco dall’edificio completamente svuotato ma rinato. Al ritorno il trionfante incedere di Vidrar vel til loftarasa mi accompagna verso la homsuitthom ancora disastrata dall’avvento di cellulosa sparsa per tutta la casa.

Adesso sono qua ad attendere che qualcuno riesca a strappare dalle bocche di un professore il numerino magico o fatale. Se quelli non parlano, prima del 15 non si saprà nulla. Trepidazione.

Ah già, campioni del mondo! E di Yazid che cala nelle tenebre con la coppa del mondo a fianco ne parliamo? Z vor vendetta. CANNNNNNNNavaro…E ora amnistia!!!!

Ma ancor più importante il dissesto diplomatico che ha portato alla rottura e all’attuale torpore di Jchnos. Eco a foi un apelo, ciofani fate la pacie, fe lo tice il fostro pappa. Easy going!

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Commenti

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8 Responses to “Rinato il 4 Luglio”

  1. utente anonimo
    luglio 10th, 2006 @ 9:31 pm

    bah…

  2. littlecloud
    luglio 11th, 2006 @ 10:17 pm

    in bocca al lupo…per il risultato!

  3. utente anonimo
    luglio 20th, 2006 @ 9:38 pm

    è andata caro..i nostri prof simpatici fino all’ultimo..hanno paura di essere scordati, tutto qua!

  4. JustAman
    luglio 21st, 2006 @ 12:35 am

    E’ andata si, finalmente. Ma caro anonimo, come direbbe Pete Townshend, “Who are you (Who who)?”

  5. donniheddu
    ottobre 4th, 2008 @ 2:31 pm

    Rinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…..

  6. JustAman
    ottobre 5th, 2008 @ 1:32 am

    Porc’ miser’ rileeeeeeeeee-tto l’articolo, sembra passato un secolo. Io in piena fase sigur ros, tu che provavi la carriera del bloggheri…

  7. Alessandro
    luglio 4th, 2009 @ 10:49 am

    Babba beer!

    Questa sì che è storia!
    3 anni fa veniva prodotto questo sproloquio che più sproloquio non si può.

    Cosa non avrei dato per essere uno dei passanti allibiti alla vista di uno giastemen d'annata che canta a squarciagola in macchina…

    E che dire dell'appello finale in stile (mate)ratzinger…

    Anyway…ti sarebbe dovuto servire da lezione quell'esame. Troppa tensione distrugge dentro. Non aiuta di certo a passare gli esami. Cerca di guadagnare l'autostima necessaria per affrontare questo genere di cose.

    …ànimu!

  8. JustAman911
    luglio 5th, 2009 @ 12:33 pm

    mi fa piacere che questo post scateni reazioni agli sproloqui anche dopo anni di distanza.
    sul resto sai bene che è tutto un circolo vizioso…

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