Traffic (e la coca non c’entra)
Pubblicato il | luglio 21, 2006 | 6 Comments
Dopo aver ripreso conoscenza eccomi finalmente in grado di annotare qualcosa sui concerti torinesi di Strokes e Franz Ferdinand. Per info qui, qua, e pure là.
- Probabilmente ho perso il meglio, con 80000 scalmanati a seguire Manu Chao, pazienza…
Venerdì, serata Franz Ferdinand:
- I “sotto”spalla Sons&Daughters, anch’essi scozzesi, orecchiabili come chi li seguirà, da inserire senza dubbio tra i “Saranno pompati” un buon intrattenimento nell’attesa di Kapranos e soci.
- Avevo scommesso su The Fallen, invece iniziano con This Boy. Poco male…
- Ovviamente ci sono tutti i pezzi straconosciuti, da The Dark of Matinée a Take me Out, da Darts of Pleasure a Walk Away.
- Kapranos tiene benissimo la scena, ma anche dal vivo si conferma la superiorità del primo disco sul secondo: i Franceschi non devono abbassare il ritmo sennò scadono.
- Punto dolente la ruffianata nell’inserire bella ciao in mezzo a una canzone. Pubblico ovviamente in visibilio, ma caduta di stile molto netta.
Se non altro ci hanno offerto due orette di musica ritmata e coinvolgente (seppur con arrangiamenti troppo “soft”), fino all’apice del pezzo in cui tutti i componenti della band si danno da fare contemporaneamente alle percussioni. Quel momento mi ha reso questo concerto indimenticabile. Veramente grande.
E le zanzare? Più Autan per tutti.
Sabato The Strokes :
- Prescindibilissima la spalla, o almeno così è sembrato dal poco che ho sentito.
- The Strokes ci offrono un concerto indegno: sarà che mi aspettavo di più, ma suonano poco (un ora e un quarto), fanno pause da principianti tra una canzone e l’altra, Casablancas per metà concerto sembra impalato, Valensi ha la presenza scenica di un fiammifero spento.
Hammond (sarà per i capelli, sarà perchè tende ad accartocciarsi sulle corde) pur non facendo follie spicca rispetto ai compagni. Moretti, con origini torinesi, è continuamente incitato dalla folla e si fa notare più volte come quando seguono il pubblico nel suo “po popopo po po” whitestripesiano in salsa curva sud.
- Quel “forza italia” a fine concerto lascia un po’ l’amaro in bocca.
- Il suono (ma di questo non si può dar la colpa che agli organizzatori/tecnici) è terribile, la chitarra solista di Valensi fatica non poco a farsi sentire, così alcuni pezzi ne risentono parecchio.
- Il pubblico è stato eccezionale in tutte e due le serate. In più frangenti è forse la folla stessa a trascinare gli Strokes e non il contrario come dovrebbe essere.
Qualche curiosità: la scaletta degli Strokes
Juicebox-The End Has No End-Red Light-The Modern Age-Heart In A Cage-Electricityscape-Is This It-Ize Of The World-Someday-Hard To Explain-You Only Live Once-Last Nite-Ask Me Anything-Vision Of Division-Reptilia|||||Riff di Seven Nation Army-New York City Cops-Take It Or Leave It
E qualche (confuso) video su Google
Manu Chao: http://video.google.it/videoplay?docid=2656866101679803909
Franz Ferdinand: http://video.google.it/videoplay?docid=5132144495779220004
Strokes (NYC Cops): http://video.google.it/videoplay?docid=-260324650759927401
Commenti
6 Responses to “Traffic (e la coca non c’entra)”
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luglio 21st, 2006 @ 9:00 pm
mi sembra che come giustificazione per l’assenza dal blog sia più che legittima! ciao jam!!! ottimo resoconto
luglio 22nd, 2006 @ 11:38 am
Bah!…non ci crederai ma condivido molto(non tutto) di questo post.
Definire indegni The Strokes mi sembra esagerato, anche se il concerto poteva andare molto meglio.
Comunque indimenticabile.
“Non è ver che sia la morte il peggior di tutti i mali, le acque oligominerali sono un male assai peggiore”
luglio 22nd, 2006 @ 6:37 pm
Mi sembra che le pause tra un brano e l’altro non siano state poi così lunghe; di sicuro il pubblico bello gasato ha reso la serata migliore.
ciao!
luglio 24th, 2006 @ 12:20 am
sugli strokes ci avrei scommesso. troppi sparlavano dei loro live set.
i ff penso abbiano un bel tiro dal vivo.
su manu chao sfondi una porta aperta. 5 anni fa a cagliari ha fatto un concerto che era una vera botta. straordinario.
Ps: che poi, qui en espana-cataluna la tv di stato hanno dato enorme risalto alle leccornie di benicassim. addirittura ieri hanno fatto vedere il concerto di Morrissey in diretta(straordinario, il moz, a parte le decine di camicie bagnate dal sudore. e i pezzi degli Smiths restano sempre i pezzi degli Smiths).
Ti immagini da noi rai2 con il traffic? Aspetta e spera
luglio 24th, 2006 @ 10:22 am
akio: il fatto è che l’assenza si prolunga senza plausibili giustificazioni se non la canicola (definitivamente sdoganato) estiva.
don: mi sorprende assai la convergenza di pensiero, starà mica arrivando la fine del mondo?
E la citazione?
vincyfed: la mia impressione è opposta. sul pubblico hai pienamente ragione.
pinux: quando tu vedevi manu chao ero un embrione musicale o quasi…
sta diventando ahimé un luogo comune, ma la spagna ci ha sverniciato (per usare un gergo forse da te non troppo amato) da tempo persino in queste cose. Tristezza.
luglio 31st, 2006 @ 7:29 pm
troppe zanzare e il suono dell’ambulanza a fine concerto faceva pensare a u collaso del cantante degli strokes..la tipa spalla di cui non ricordo il nome è stta quasi peggio di amir che apriva il concerto di manu chao a rm..