Annotazioni sul film più atteso dell’anno (da me)

Pubblicato il | ottobre 9, 2006 | 5 Comments

Ovvero: Manca Lamalgama, compràtelo.

Come immaginavo il mio soggiorno in terra emiliana è caratterizzato da un’impennata nei film visti, al cinema come davanti a un 14 pollici. L’ultimo che mi son pappato in sala è questo qua.

Black Dahlia di Brian De Palma: per l’ennesima volta sono costretto a dire: “devo rivederlo”.
Sono un incapace, che ci devo fare? Il fatto è che sono andato a vedere un film tratto dal libro di Ellroy e non un film di DePalma. Sciagura. Avevo troppe aspettative e i vorticosi movimenti di macchina tipici del Brian – Moretti mi perdonerà per l’articolata – non mi incantano più di tanto.
Se è generalmente difficile tirar fuori da un romanzo una buona sceneggiatura, si pensi a quanto sia arduo farlo da un groviglio di situazioni e colpi di scena come “Dalia Nera”. Infatti nella seconda parte tante, troppe situazioni sono liquidate con poche battute e persino l’ambiguo rapporto Kay-Bucky-Lee non è espresso in modo convincente.

Venendo alle stars: il buon Josh Hartnett fa quel che deve, mentre Aaron Eckhart fa ancora di più regalandoci l’essenza del personaggio Lee Blanchard, nonostante la pochezza della sceneggiatura. Sovrasta tutto ciò l’interprete della Dalia, Mia Kirshner, grandiosa nell’esprimere le miriadi di emozioni e personalità della fragile Betty Short. Rimane la Scarletta che, nonostante le famose “doti pettorali” non mi fa dimenticare (appena ritorno in me) che non ce la vedo proprio nel ruolo di Kay Lake.

Insomma, hanno annacquato Ellroy: le varie ossessioni del film si attenuano fino a svanire, tant’è che serve un’esplicita frase della Swank (lei si salva per un pelo), “tu sei ossessionato dalla Dalia” per riportare alla mente il tema. In sala ho notato una certa sorpresa di fronte a tanti spari andati a segno, evidente segno che dell’opera cartacea è trapelato ben poco in questo film.
Rimangono impresse alcune scene col marchio DePalma sul groppone, le sequenze di boxe per citarne alcune, e di questo non si può che dire grazie all’Hitchcook de loraltri.

Come avrete notato, sono tanti i giudizi positivi che ho espresso, perchè in questo caso quando si va a cercare la singola prestazione di attori o regista è difficile bocciare. L’unica persona che veramente mi sento di stroncare bruscamente è Josh Friedman, sceneggiatore. A casa!

Curiosità finale: tutti i nomi rimangono uguali al libro ad eccezione del cognome della famiglia Sprague, che cambia in Linscott. Perchè?

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Commenti

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5 Responses to “Annotazioni sul film più atteso dell’anno (da me)”

  1. samuelesiani
    ottobre 12th, 2006 @ 2:51 am

    Io quando sono uscito dal cinema dopo la Dalia Nera puzzavo di stantio, sapevo di cantina! Che brutto brutto brutto film…

    Già che dici di volerne vedere ti consiglio:

    - Non è peccato

    - Little miss sunshine

    - Nuovomondo

    Ciao e piacere di conoscerti. Per caso.

  2. JustAman
    ottobre 12th, 2006 @ 11:59 am

    Samuele, non sarei così drastico: il film arriva alla sufficienza, ma il post è stato influenzato dalle grandissime aspettative che avevo.

    Grazie per i film consigliati, Nuovomondo l’ho già visto e se l’Academy giudicasse seriamente non avrei dubbi quantomeno sul vederlo tra i 5 candidati all’Oscar.

    L’ultima frase mi incuriosisce: “per caso”… Cioè? Google? Sai, la sindrome del giovane blogger si fa sentire, ciao e grazie della visita.

  3. utente anonimo
    ottobre 12th, 2006 @ 5:52 pm

    Gran thrillerone, 7€ spesi bene direi…e lei è una gran sorca come dicono in italia…

    Donniheddu

  4. JustAman
    ottobre 12th, 2006 @ 7:36 pm

    questa volta ti sbagli donnie!

  5. samuelesiani
    ottobre 15th, 2006 @ 2:41 pm

    Ciao, rispondo qui alla tua domanda su come ti ho trovato. No, niente motori di ricerca. Di solito seguo due modi: il primo è guardare i link o gli amici di un blogger a me simpatico o che trovo interessante; un altro modo è quello di inserire una parola chiave in splinder “cerca” legata ad un argomento che tratto, per vedere vari punti di vista ed eventualmente aprire una discussione.

    Stai bene, a presto

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