I-Podio, ovvero: in mezzo a due giga di musica 3 pezzi che vanno a ripetizione.
Pubblicato il | gennaio 17, 2008 | 6 Comments
Spiritualized – I think I’m in love, da Ladies and gentlemen we are floating in space, un album che non esito a consigliare a chiunque sconoscesse.
Tre note iniziali che incuriosiscono, quella variazione impercettibile ma fondamentale che si coglie e non si coglie.
Come direbbe la Tamaro, “all’improvviso” parte il ritmo e la testa segue a tempo contro ogni resistenza.
Nuovi elementi riempiono il panorama sonoro fino all’entrata della voce. Beh, “I think I’m in love” di ’sto pezzo.
AVVERTENZA:sotto un considerevole numero di decibel i positivi effetti potrebbero non verificarsi. AUT.MIN.RICH.
Dallo stesso album: “Come togheter” e “Electricity” valgono almeno il prezzo del biglietto (se poi il biglietto ve lo fate dare da un mulo…)
Per sentirla cliccate qua.
Sonic Youth -Theresa’s sound-world, da Dirty.
Insieme a Cross the breeze è il pezzo dei Sonic Youth che più m’attizza.
Cresce, cresce gradualmente, scende fino a un baratro di distorsioni e fracasso beh, sonico, che riesce a far chiudere le palpebre per 10 secondi e lasciarsi andare a movimenti che non vorremmo mai vedere, fin quando si torna alla quiete. Per qualche decina di secondi l’acqua torna liscia, ma la batteria incalza e la voce accompagna le chitarre in un nuovo turbine sonoro, un vortice virtuoso che termina sempre troppo presto. Momenti che vorresti non finissero mai.
Dallo stesso album: la classica “Sugar Kane” e “100%”.
Purtroppo non ho trovato che una misera anteprima:
Ben Harper & The Innocent Criminals – Steal my kisses, da Live from Mars
Da uno dei più bei live che abbia ascoltato, una compressa di tre minuti di voglia di vivere. Quel ritmo così grazioso e allegro fatto apposta per levare di torno ogni paranoia. La voce di Ben Harper si adatta alla perfezione a questo tipo d’umore sospinta dal calore della folla, e pian piano circonda l’orecchio di metaforiche rose a profumare anche le visioni più nere. L’incedere del ritmo ha vita facile nel cacciare il malumore. Terapeutico.
Dallo stesso album: tra le acustiche la cover di “The drugs don’t work” e la più potente “Glory and consequence”.
A presto, spero…
Commenti
6 Responses to “I-Podio, ovvero: in mezzo a due giga di musica 3 pezzi che vanno a ripetizione.”
Lascia un commento

gennaio 17th, 2008 @ 5:12 pm
Conosco solo la terza e devo dire che è stupenda! Davvero stupenda! Io consiglierei, di quell’album, anche la versione di Welcome to the cruel world. Che per carità, è triste da far cadere in depressione, ma per certi momenti è perfetta…
gennaio 18th, 2008 @ 3:12 pm
Bellina la canzone dei Sonic Youth …….. Poi me la mandi in MSN ….. Blla Zusèèèè ……. Bacioni …. Club 11/09
gennaio 18th, 2008 @ 4:22 pm
@frankweenie: quell’album è da consigliare tutt’intero, ma dovevo pur scegliere e qualcosa resta fuori ovviamente.
@mr.club 11/9: ma iscarrigadila no?
gennaio 21st, 2008 @ 7:05 am
e raju, mi avevi dtt che eri a corto d’idee, ma no a hustu puntu.
Ti do io uno spunto:
…”…Non dirne, sed è già vengo…”
Adeu
gennaio 22nd, 2008 @ 6:55 pm
Caro cugino….ke recensione entusiasmante….terapeutico
Ben Harper?!non saprei….
gennaio 23rd, 2008 @ 11:23 pm
donnihè, ma ite razu ses nende?