E un’altra che non mi jicordo
Pubblicato il | aprile 3, 2008 | 17 Comments
Un post che ho rinviato a lungo, troppa pigrizia…
Una settimana a Barcelona (a punti) è:
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Iniziare a bere senza neanche aver portato a casetta i bagagli.
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Riuscire a difendere il Pd pur di far incazzare l’interlocutore.
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Elencare 15 anni di tormentoni al punto di considerare la parola “tormentone” un tormentone.
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Passare una settimana a pensare a Spagna e Italia come Hakkinen e Schumacher (vedi) a Spa 2000. La domanda sorge spontanea: Zonta invece chi è?
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Balbettare contemporaneamente in 4 lingue diverse creandone di fatto una quinta di gran lunga superiore.
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Beccare l’unica settimana all’anno in cui a Barcelona piove più d’un giorno a settimana.
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Cagarsi di freddo alle 4 di mattina solo per godere della stupenda vista del porto.
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Cagarsi di freddo alle 4 di pomeriggio solo per godere della vista che si ha dal monte Tibidabo.
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Il Daytona Bar: Hurley Harley-Davidson, Creedence, basta?
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L’ennesima vista al Parc Guell con concertino niente male a base di Didgeridoo.
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Non riuscire a visitare il Camp Nou e consolarsi lasciando pure il sangue nello shop lì a fianco.
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Hogar extremeno, un gran locale, $pendi poco e man$i bene. Saranno stati i tavolini sul terrazzo (puro baretto) ma mi son sentito a casa…se non fosse per un cameriere strillone e un po’ pazzoide. Bello rustico, come piace a me.
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Uscire da lì e trovarsi di fronte a una fantastica processione del venerdì santo, tra canti arabeggianti e un entusiasmo visto raramente in una manifestazione religiosa.
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Assaporare un pizzico di ambiente Erasmus e cambiare le proprie priorità in cinque minuti.
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Il Michael (o Phil?) Collins, dove basta resistere alla prevalenza di fumo sull’ossigeno per godere di musica dal vivo niente male.
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Il Dow jones: vedere che il prezzo della propria birra preferita scende e approfittarne che neanche un avvoltoio non ha prezzo. Anzi ce l’ha, ma è molto basso.
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Fare una sonora figura di merda mentre si salta il tornello della metro. Da remake dello spot dell’olio Cuore.
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Un’inaspettata vena poetica tra Barna e Girona. Pedru Mura invidierebbe quei versi.
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Il tacchinaggio in aereo di un improbabile Hurley (vedi) messicano e la mia improvvisa (…) crisi di sonno.
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Imbucarsi furtivamente in una navetta ben controllata non avendo più un centesimo per poter pagare.
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Fare i 100 metri in 9 secondi per prendere il treno della salvezza verso casa
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Non riuscire a trovare un tabacchino aperto per giorni.
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Non riuscire a mandare nemmeno questa volta le classiche cartoline.
Ma soprattutto:
- Dimenticare tutte le cose migliori grazie alla propria memoria da ottantenne (ancora in forma però).
Update 08/04/08:
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La puzza di merda che a Girona mi ha accolto e mi ha salutato.
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Le edicole della Rambla aperte anche alle 5 di mattina, giusto per soddisfare una delle mie fissazioni più strane: comprare la Repubblica quando torno sbronzo a casa.
Commenti
17 Responses to “E un’altra che non mi jicordo”
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aprile 4th, 2008 @ 1:55 pm
Sulla dipartita della mia macchina fotografica e sul tuo tabagismo esuberante hai sorvolato.
Poite at a essere???
Gran post, anyway.
La HURLEY davidson?…bella moto, numero di targa:4-8-15-16-23-42
aprile 4th, 2008 @ 4:38 pm
hai colto in pieno il lapsus… eppoi la tua macchina fotografica è sotto i miei occhi, le mie foto invece?
aprile 5th, 2008 @ 4:11 pm
eheheheh…
don black, gran battuta quella del numero di targa. Parzo deo…
ciao Just
aprile 6th, 2008 @ 12:33 pm
Manco questa volta l’hai visto il camp nou? Sega
aprile 6th, 2008 @ 12:34 pm
E la oveja negra? ci sei passato?
aprile 6th, 2008 @ 12:36 pm
Oveja o Ovella?
aprile 8th, 2008 @ 7:27 pm
anonimo #4,#5 e #6: ma una firmettina no vero?
novembre 2nd, 2009 @ 2:21 pm
Questa sulla vena poetica tra Barna e Girona poi me la devi spiegare…
novembre 3rd, 2009 @ 10:30 am
Da quando ti sei licenziato dal ruolo di archivista di fidÜcia, hai perso ogni privilegio giastemenico, quindi nisba.
novembre 3rd, 2009 @ 10:40 am
"..dribbling secco!"
novembre 3rd, 2009 @ 1:27 pm
noniiii!
novembre 3rd, 2009 @ 2:01 pm
Ancora luii!!… Garrincha!
-Questa sulla vena poetica tra Barna e Girona poi me la devi spiegare…-
novembre 3rd, 2009 @ 4:12 pm
immaginami col dito medio alzato e la lingua tra i denti
novembre 3rd, 2009 @ 2:17 pm
nooooooooooooooo…
novembre 3rd, 2009 @ 5:24 pm
summè non posso competere con l’arte oratoria in persona. tue sì hi tenes dialetica, ed io mi struggo nella mia mediocrità.
(giusto per non dire che mi manca la forza di starti dietro)
novembre 3rd, 2009 @ 5:42 pm
Ma io non ti chiedo di competere con la mia arte dialettica o di starmi dietro.
Ti chiedo solo:
Questa sulla vena poetica tra Barna e Girona poi me la devi spiegare…
SPIEGALA !
novembre 3rd, 2009 @ 6:47 pm
Nella mia pochezza dialettica ti chiedo di mantenere gli impegni che una giuria di tuoi pari ti ha assegnato: archivista di fiducia con immotivate incursioni wannabe irritanti.