Non chiamateli telefilm
Pubblicato il | giugno 30, 2008 | 5 Comments
Come ha ripetuto più volte Aldo Grasso, le produzioni televisive nordamericane hanno ormai raggiunto un livello tale da potersi paragonare alle produzioni cinematografiche. E seppure da queste parti arrivino solo le produzioni più acclamate mi sento dire che mediamente la qualità di dialoghi, sceneggiature e regia rivaleggiano senza dubbio con certo cinema. Lost, Prison Break, Nip/Tuck, 24, C.S.I. (solo Las Vegas, gli spin-off non li reggo…) e perchè no, Desperate Housewives. Senza dimenticare i defunti West Wing, Studio 60 on the Sunset Strip, Six feet under, Soprano e Alias. Ho tralasciato quelle che non ho avuto il piacere di vedere come Weeds, Heroes e Battlestar Galactica, che per ora non considero poiché se ne parla talmente bene (commenti come “la miglior serie di sempre”) da farmi lievitare le aspettative e facilitarmi una possibile delusione.
E’ vero che anche gli anni ‘80 o ‘90 ci hanno offerto capolavori come Twin Peaks, Ai confini della realtà, E.R. o X -Files, ma un numero così alto di produzioni interessanti forse non si era mai visto, al punto che per un attore recitare in una serie non è sintomo di una carriera in declino o di scarsa qualità, almeno non quanto un tempo.
Ecco le mie fissazioni del momento:
Lost - La serie tv del momento, da quattro anni. Si inizia con un semplice incidente aereo per poi allargare il campo ben oltre i misteri dell’isola che ha accolto i naufraghi. Cast molto buono, nonostante il fenomeno arrivi solo nella seconda serie (Ben Linus, personaggio ottimo reso stupendo da Michael Emerson), qualità di scrittura eccellente che trova espressione in finali di puntata esaltanti (mi è capitato di esultare come alla vittoria di una Champions League come di sorprendere una lacrimuccia solcare la guancia…Penny?). Non credo ci sia un’altra serie capace di far appassionare a così tanti personaggi, a tutte quelle storie che si intrecciano tra flash-back e non solo. Dove la trovate una serie in cui i due personaggi più insopportabili sono neri senza nessuna forma di razzismo? E’da poco terminata la quarta serie lasciando aperte ancora mille teorie, ma più si va avanti più si vira verso la fantascienza. Se si vuole tentar di seguire una serie non c’è miglior modo per cominciare. Ed è proprio vero che bastano 4-5 puntate per entrare nel tunnel senza riuscire ad uscirne. Imperdibile.
The West Wing - Ne ho parlato qua.
Studio 60 on the Sunset Strip - Ero tentato dal dedicare un post intero a questo serial tanto bello quanto sfortunato. La programmazione è infatti durata solo una stagione, travolta da ascolti non soddisfacenti. Si narrano le vicende che circondano lo show di punta di una tv generalista, dal quale viene il nome del serial. Un reduce di Friends (Matthew Perry) e uno di West Wing (Bradley Whitford) sono rispettivamente autore-capo e produttore esecutivo dello show fittizio. Il creatore di questo gioiello è Aaron Sorkin (uno che già con West Wing aveva conquistato la mia stima se non adorazione) che infarcisce le puntate di dialoghi strettissimi tanto da costringere il povero lettore di sottotitoli ad alcune pause nella visione. Per constatare la qualità della produzione vi basterà guardare la puntata pilota, di cui vi voglio segnalare un piano sequenza che mostra l’intero studio dove si svolge in diretta Studio 60. Può dare dipendenza, ma almeno dura poco…
Prison Break - La mia ultima fissazione. Un ingegnere che si fa incarcerare per tentare di far evadere suo fratello condannato a morte per un omicidio (del fratello del vicepresidente, niente meno) che probabilmente non ha commesso. Non mi esalta quanto le serie precedenti ma ha dei pregi innegabili. Se a volte alcune situazioni complicate vengono districate in maniera un po’ artificiosa, si può anche dire che nel complesso l’idea sia ottima e nel suo sviluppo funzioni. Da segnalare la presenza nel cast di Peter Stormare, aficionado dei f.lli Coen qui nelle vesti di un capo
24 - Jack Bauer, agente dei servizi segreti, viene incaricato di sventare attentati, attacchi terroristici in poco tempo. E’ efficace come nessuno ma arriva all’obiettivo con metodi poco ortodossi (ah, gli eufemismi…) e maniere forti. A rendere particolare 24 c’è anche la struttura: una puntata descrive esattamente un’ora e l’intera serie compone un giorno, da cui il titolo. Per amanti dell’azione, dei colpi di scena sconvolgenti (ah, quella telefonata in tedesco…). Può provocare fanatismo verso il personaggio principale e assoluta indifferenza verso la tortura e la morte sanguinolenta di un uomo. Consigliato dal Moige.
Nel panorama italiano c’è solo una serie che può attirare la mia attenzione, si tratta di Boris, scritta dagli autori di Buttafuori, che a suo tempo avevo apprezzato. Ho solo visto due puntate della prima serie e promette molto bene, ma sospendo il giudizio. Tralascio invece le innumerevoli serie italiane, a cui lo stesso Boris fa il verso, per mantenere questo post nei limiti di pacatezza e sobrietà che lo contraddistingue.
Tra chi legge invece, quali sono le tv series preferite? C’è qualcosa che dovrei conoscere e non conosco?
(foto via)
Commenti
5 Responses to “Non chiamateli telefilm”
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luglio 3rd, 2008 @ 12:50 am
hombre, ya sabessss
Lost su tutti, of course. E 24 ad un’incollatura.
Mentre Prison Break mi ha quasi entisuasmato per le prime due stagioni, a parte qualche normale caduta di tono. Ma la terza, mahhhh..
Poi. Heroes: ho visto un paio di episodi della prima season.boh, nn male, certo, ma ancora nn prende. Ho provato a vedermi qualche episodio di Jericho, ma sinceramente è pessima, malgrado l’ottima idea di fondo.
Ciao, Pinux
luglio 3rd, 2008 @ 7:49 pm
su lost siamo tutti d’accordo e si sa… con 24 sono fermo alla 4a serie e non so perché, anche perchè è sempre soprendente.
heroes prima o poi lo vedrò ma non mi ispira più di tanto e a questo punto nemmeno jericho.
prison break mi serve solo per riempire il vuoto dopo la fine di lost, in alcuni momenti lo trovo veramente sceneggiato a cazzo di cane perché non trovano un modo decente per far in modo che la storia vada nella direzione che vogliono. sciau.
attenzione, SPOILER!!!!!
(l’aver saltato quasi totalmente la fuga a fine prima serie è il primo esempio che mi viene in mente)
luglio 8th, 2008 @ 2:13 am
Mai provato smallville?
luglio 12th, 2008 @ 4:21 pm
lost manco te lo nomino è cosa ovvia ma nel mio elenco ci sono pure: Buffy & Angel e a seguire Dexter e Heroes e poi sicuramente altri mille che al momento non ricordo…
p.s. hai notato che sno approdata su splinder?
luglio 16th, 2008 @ 10:12 am
@anonimo: sinceramente non è tra le mie priorità, l’ho beccato in tv qualche volta e non mi ha mai entusiasmato.
@billa: benvenuta su splinder! (lasciate ogni speranza…)
allora: buffy&angel li vedo troppo adolescenziali, forse li avrei dovuti vedere anni fa, ora son sicuro non andrei oltre 2 puntate, ri-forse.
al contrario di heroes, dexter mi attira parecchio e penso che sarà il riempitivo dei miei caldi pomeriggi estivi.