Visti e rivisti
Pubblicato il | giugno 2, 2008 | 5 Comments
Gomorra, di Matteo Garrone, 2008:
Il libro è in wishlist da mesi, ho fatto prima a vedere il film. Qualche tempo fa faticavo a trovare una pellicola italiana degli ultimi anni migliore di “Tutta la vita davanti”. Bingo!
Un’opera importante (ma soprattutto bella) che sono riuscito a terminare senza vomitare solo illudendomi che fosse tutta finzione, riuscendo a farmi trasportare nonostante gli sbuffi di chi mi stava affianco e le persone convinte di vedere uno Scarface italiano che se ne andavano. Da vedere, assolutamente.
Un giorno di ordinaria follia (Falling Down), di Joel Schumacher, 1993:
Un film che sorprende, grazie a una parte iniziale praticamente perfetta nel descrivere il caos metropolitano e la claustrofobia che può scaturire. Un uomo che vede la sua vita sfuggirgli via e si lascia prendere la mano dalla fittizia onnipotenza che le armi gli trasmettono. Purtroppo la pellicola non regge per tutta la sua durata, lasciandosi andare a qualche luogo comune, mantenendo comunque vivo qualche interesse. Grande Michael Douglas, chi l’avrebbe mai detto…
Barton Fink, dei fratelli Coen, 1991:
Ispirato film della mia coppia di registi preferita, premiato persino con la Palma d’Oro a Cannes. John Turturro è un giovane scrittore teatrale che sull’onda del suo primo successo si fa tentare da Hollywood. A Los Angeles troverà il suo punto d’appoggio in un grasso e grosso John Goodman, ma non troverà il modo di adattare il suo talento alle becere proposte cinematografiche che gli proporranno. Il suo albergo diventerà il teatro di un’infuocata discesa verso l’abisso. Pelle d’oca.
Inseparabili (Dead Ringers), di David Cronenberg, 1988:
Il tassello che mi mancava per completare il Cronenberg anni ‘80. La storia di due gemelli, interpretati splendidamente da un camaleontico Jeremy Irons, legati da un filo invisibile che sfiora la fisicità. Il tema del doppio affrontato in modo non banale e con il marchio di fabbrica del Kronenburg: carni, ossessioni e tensione.
Il grande capo (Direktøren for det hele), di Lars von trier, 2006:
Von Trier ha un pubblico che guarderebbe ed adorerebbe il filmino della comunione di suo figlio. Pur avendo adorato The Kingdom e Dogville per citarne alcuni non posso definirmi un fan. Per cui questo suo giochetto con un genere per lui inconsueto come la commedia mi lascia interdetto. Nonostante la fastidiosa voce fuori campo il film si lascia guardare, ma più si va avanti più ci si rende conto che da LVT si pretende ben altro.
Update: questo post è anche il mio primo sul nuovo blog di jackonfire7. In bocca al lupo Piè…
Commenti
5 Responses to “Visti e rivisti”
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giugno 2nd, 2008 @ 10:36 pm
ottimo PPPPPPooooooooosssssssssttt “cinofilo”.
allora:
von “traier” non lo sopporto, mi sta sul cazzo quasi quanto martin keamy
barton fink: da vedere,
Douglas: quello è un bel film, davvero. lui nn mi piace, come attore, anche se spesso azzecca ruoli spettacolari, tipo in wall street di Stone
Gomorra: lo sto leggendo…brrrrr, che dire?
PS. sti giorno arriva il post report sul Primavera Sound, tio…ti dico solo che Bob Mould spacca di brutto! e ha fatto pure pezzi degli Husker!!!!
Zaooooo
giugno 2nd, 2008 @ 11:32 pm
jackonfire????????
giugno 3rd, 2008 @ 12:38 am
@pinux: è che non riesco a “pessare po PPPPPPPPPOST”
intanto aspetto il resoconto dal primavera…ma già ti ho odiato un pochino per il fatto che ci sei andato e ora mi dici queste cose? non sono cose che si fanno
@billa: eh, jackonfire!
giugno 4th, 2008 @ 8:26 pm
Non ke ses ahende su tuo, ses ahende su ‘e sos àteros
giugno 14th, 2008 @ 2:09 pm
e bravo giu!!! allora, gomorra farò prima a vedere il film anche io e spero di vederlo questa settimana!
barton fink…fin’ora i tuoi tentativi di farmi piacere sti coen non sono andati a buon fine, ma dalla tua recensione penso che lo guarderò con piacere…sul resto…non conosco!
grazie per l’in bocca al lupo!!