Marco Travaglio è un imbroglione?
Pubblicato il | novembre 7, 2008 | 20 Comments
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La domanda mi sorge spontanea dopo aver letto i suoi ultimi due articoli. E lo dice uno che ha apprezzato Travaglio e i suoi articoli da svariati anni. Da un po’ tuttavia covavo un pensierino giustificato poi da questi due pezzi.
Nel primo (vedi) “Quelli che l’avevano detto” elenca una serie di dichiarazioni fatte da politici e giornalisti a proposito delle presidenziali americane. Tra gli altri viene citato Christian Rocca del Foglio, probabilmente il miglior giornalista italiano in fatto di U.S.A.* a cui Travaglio attribuisce frasi estrapolate dal contesto (o travisate?) per provare un giudizio severo da parte di Rocca verso Obama e la previsione di una vittoria di McCain.
La verità è che Rocca è colui che da settimane prevede una vittoria schiacciante di Obama, tesi che ha sostenuto senza esitazioni anche quando è partita la paura generale, tra effetto Bradley e simili.
Un “esagitato fan” di Travaglio ha fatto avere a Rocca l’articolo, il cronista del Foglio non si è fatto pregare e ha postato la sua versione rendendo pan per focaccia a Travaglio.
Il giornalista preferito dai grillini è tornato sulla questione oggi stesso confermando le sue affermazioni nel quale il rumore di unghie sui vetri diventa assordante. E qui io mi domando e dico: ma è possibile che non si trovi mai qualcuno capace di fare marcia indetro quando fa delle cazzate? Se c’è riuscito John McCain da Letterman tutti possono farcela. Ammetta che non legge Christian Rocca da una vita e finiamola là.
Ciò che mi preoccupa maggiormente non è solo l’atteggiamento di Travaglio e di alcuni noti blogganti, ma soprattutto la poca autonomia di giudizio che si evince dai commenti di questi blog. Spinto dall’aggettivo “esagitati” usato da Rocca sono andato a verificare: una marea di “mitico”, “sei troppo forte”, “sei il meglio” e via così per centinaia di commenti. Si fatica a trovare osservazioni normali o almeno qualcosa che si discosti dall’adulazione, nonostante si trovino su internet le prove delle falsità che ci sono in quel post. E qui sorge il problema: dubito che la maggior parte dei lettori-commentatori sia andato a vedere cosa diceva l’interessato, affidandosi unicamente alle parole del guru di riferimento. E’ esattamente lo stesso fenomeno che accade sul blog di Beppe Grillo, con ancora più enfasi.
Questo è il principale motivo per cui mi irrito quando il “popolo di internet” viene riassunto a queste realtà, che dalla blogosfera si tengono ben lontane** usando il mezzo internet principalmente per la diffusione acritica del verbo. Per carità, parlando del caso Grillo molte delle sue battaglie sono totalmente condivisibili, ma è un peccato che non servano ad aprire la mente ma ad appiattirsi sulle posizioni di chi ha il megafono.
Ma se l’uomo che urla si inceppa? Se è in malafede?
*sono esilaranti i suoi articoli in cui confuta tesi e inesattezze dei cronisti di Corriere e Repubblica. Ennio Caretto e Vittorio Zucconi, per fare due nomi a caso.
** Basti vedere cosa dice Travaglio a proposito di Luca Sofri (il cui blog Wittgenstein è tra i più visti d’Italia) nel secondo pezzo.
Commenti
20 Responses to “Marco Travaglio è un imbroglione?”
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novembre 9th, 2008 @ 11:17 am
Caaaazzzzzz!!!
Un titolol del genere da parte di JAM non ce lo saremmo mai aspettato.
Davvero un buon post, con spirito critico e tanto lavoro dietro.
Adeu!
[In conformità con le politiche del B.C.]
Adeu!
novembre 9th, 2008 @ 3:49 pm
ho letto questo post x caso ed è stato molto interessante. allora, io premetto di essere lettrice di Travaglio già da tempo e di essermi trovata sempre d’accordo, per cui il mio commento potrebbe essere considerato di parte, e forse lo è. ma non credo che Travaglio sia un imbroglione, mi spiego meglio: il giorno che lui ha scritto il primo articolo, “quelli che l’avevano detto” ho cercato subito la risposta di Rocca in cui lui ha linkato il suo articolo; l’ho letto. in quell’articolo nonostante nelle prime frasi abbia scritto “Intendiamoci. Obama è super, meraviglioso, stupendo e la sua vittoria alle primarie è storica, epocale, straordinaria.” inizia poi a incolpare la stampa americana della sua vittoria alle primarie, e aggiunge ancore che “Sono mesi che Obama viene rifiutato stato dopo stato, primaria dopo primaria, dalla working class del suo stesso partito, dai poveri, dagli immigrati ispanici, dai cattolici, dagli anziani, dalle donne, dagli ebrei e da qualsiasi categoria sociale e razziale a cui non appartengano afroamericani, studenti, intellettuali, miliardari, divi di Hollywood e fighetti.” Ora, non mi sembra che ne abbia parlato molto bene o che abbia detto “vincerà sicuramente lui le elezioni” . poi, che lo abbia scritto dopo (che e stato il candidato ideale) non importa, in quell’ articolo, si legge ciò che Travaglio ha riportato. un altro punto che contesto a te, come d’altronde a Rocca e questo: Travaglio scrive “Ma Christian Rocca, lo scopritore: “La Palin è un Obama al quadrato”, donna dall’”appeal a tratti profetico e messianico”, un incrocio fra “Bob Dylan e Erin Brockovich”, come PURE il suo presunto gemello Barack, insomma “pare lei la candidata presidente e Mc Cain il suo vice”. E Obama: per l’esperto Rocca, “il candidato perfetto per una serie televisiva”, “elitario, intellettuale, troppo di sinistra e incapace di connettersi con il paese”, una “bolla che potrebbe sgonfiarsi rapidamente” visto che “da mesi viene rifiutato stato dopo stato, primaria dopo primaria, dalla working class del suo stesso partito, dai poveri, dagli ispanici, dai cattolici, dagli anziani, dalle donne, dagli ebrei e da qualsiasi categoria sociale e razziale a cui non appartengano afroamericani, studenti, intellettuali, miliardari, divi di Hollywood e fighetti”” ok? Rocca, x tutta risposta lo contesta scrivendo”Mi aveva accusato di aver scritto che “Sarah Palin è un incrocio tra Bob Dylan e Erin Brockovich”. Gli ho fatto notare che, da imbroglione, aveva manipolato la mia frase che, in realtà, era riferita a entrambi, a Obama e Palin, quindi nessun incrocio, ma Obama-Dylan e Palin-Brockovich. Il secondino, nella risposta francamente al di sotto dei suoi livelli, ha replicato così: “Scriveva che “Obama e la Palin sono Bob Dylan ed Erin Brockovich, entrambi distillati del medesimo spirito americano”, ma si riferiva solo alla Palin e non a Obama (“entrambi”, per lui, vuol dire uno solo)”. Non so se avete colto. Seguite il suo metodo. E’ affascinante. Prima, imbrogliando, mi accusa di aver paragonato “solo” la Palin a Dylan e Brockovich. Poi quando gli ho fatto notare che i due nomi erano riferiti a Obama e Palin e bastava leggere l’articolo, invece che il codice di procedura penale, ha sostenuto l’acrobatica tesi che ero io, non lui, a sostenere che parlassi solo di Palin. ” allora, nell’articolo molto contorto, Rocca in effetti scrive che “Sono Bob Dylan e Erin Brockovich, entrambi distillati del medesimo spirito americano, anche se uno si presenta con forme elitarie e di sinistra e l’altra con un aspetto provinciale e conservatore.” ora, si può facilemente equivocare e pensare che voglia dire che la Palin è dylan e brockovich e obama è, pure lui, Dylan e Brockovich. in verità lui vuole dire Obama-Dylan e Palin-Brockovich. chiuso. Rocca ha scritto in maniera contorta, Travaglio ha equivocato. Rocca inizia però a scrivere 3 articoli su Travaglio, probabilmente preso da una foga simile a quella di Filippo Facci, totalmente inutile, dandogli del “secondino” e “imbroglione”, forse se anche lui scrivesse un po’ meglio…
novembre 9th, 2008 @ 7:40 pm
mah…
voglio andare un poco controcorrente…
sai che spesso il modo di fare copiaincolla di travaglio nn mi piace. e a fare l’amercanista nn ci è buono. punto. Ma Rocca nn è mica dio. Lui scrive di america bene, conosce bene la materia, ma il suo stile è una via di mezzo tra la cronaca e l’opinione. cioè, ua via di mezzo tra alberto flores d’arcais e vittorio zucconi. ma d’arcais è molto meglio come cronista puro,mentre zucconi è mooolto meglio come opinionista. rocca è bravo. ma è fazioso. e a me va benissimo. solo che anche lui stavolta si arrampica un poco sugli specchi. il pezzo che lui dice di aver scritto in marzo l’aveva invece scritto a giugno, dopo la vittoria di obama alle primarie, non prima.
io lo seguo, quindi so benissimo che ha sempre detto, negi ultimi mesi, che obama vinceca sicuro. beccando anche i numeri. complimenti. sta di fatto che la sua tattica è “montagna/maometto o maometto/montagna”. cioè, visti che i conservatori e persino i suoi amati neocon perdono rilevanza, allora esamina col copincolla i discorsi di obama e alcune sue posizioni per affermare che alla fin fine lui è mezzo neocon. rovescia la frittata, insomma.
in questo è un genio. e credo tu te ne sia accorto just, visto che segui anche tu il suo ottimo blog.
total, travaglio l’ha beccato su alcuni suoi scritti. ma ha voluto esagerare, passando dalla ragione al torto. meglio non commentare il suo pensiero su luca sofri in quanto figlio di. che tristezza
novembre 9th, 2008 @ 7:43 pm
dimenticavo…no comment sui commentatori del blog di travaglio. e di grillo.
e questo lo dicevo in tempi non sospetti, ricordi?
ciao
novembre 10th, 2008 @ 3:02 am
@donniheddu: vedo che il pluralis maiestatis non lo usano solo i giornalisti… cmq grazie, troppo buono.
@nessuno (…): come già detto nel post, ho sempre apprezzato il lavoro di travaglio dai tempi in cui daniele luttazzi lo “portò alla luce” a satyricon, e chi ha seguito più o meno costantemente questo blog lo sa bene. pensavo che fosse chiaro ma a questo punto lo ribadisco.
travaglio ovviamente non è un imbroglione, come vorrebbero far credere rocca e a rimorchio luca sofri.
tuttavia in alcuni casi esagera un po’: troppo spesso giudica le sentenze che non gli paiono giuste e si appella all’esito di un processo che altri contestano (vedi adriano sofri), oltre (aggiungo io) una concezione della pena non vista come rieducazione dell’individuo al fine di reinserirlo nella società. se questo vuol dire definirlo giustizialista ben venga quest’aggettivo.
il suo citare spesso decontestualizzando non lo approvo (proprio per questo ha appena subito una condanna in primo grado).
venendo quindi ai fatti: l’articolo di rocca non era sicuramente benevolo nei confronti di obama ma non ci vedo una demonizzazione della stampa americana. c.r. ha semplicemente detto la verità: la stampa americana ha fortemente sostenuto barack obama già dalle primarie e il suo definirlo “candidato perfetto per una sit-com” non lo definirei sicuramente dispregiativo, visto l’apprezzamento che il giornalista ha per the west wing a cui si riferisce. travaglio, nel citare rocca è quantomeno scorretto attribuendo frasi dette molto prima delle elezioni, non riportando la data (5 Giugno 2008!) e facendo quindi credere che dicesse il falso, quando sappiamo benissimo che non c’era nessuno al mondo che alla fine delle primarie democratiche avrebbe messo la mano sul fuoco sulla vittoria di obama. Ricordo ancora il momento d’oro di McCain, bn prima del fenomeno Palin, quando ci si chiedeva se le primarie così lunghe e una lotta interna al partito così aspra potesse aver compromesso il candidato democratico. Sulla battutina finale poi lasciamo perdere: “Resta da capire chi diavolo abbia votato per Obama. All’insaputa di Rocca fra l’altro“.
venendo alla palin, sul riferimento a Bob Dylan e Erin Brockovich posso solo dire una cosa: non si capisce proprio ciò che travaglio volesse dire, perché è scritto proprio male.
“La Palin è un Obama al quadrato”, donna dall’”appeal a tratti profetico e messianico”, un incrocio fra “Bob Dylan e Erin Brockovich”, come pure il suo presunto gemello Barack.
Sembra quasi che pure Obama sia un incrocio tra i due, come poi conferma Travaglio nella risposta (che poi mi spiegherete perché non compare in prima pagina come gli altri articoli ma solo con un misero link). Però Rocca scriveva questo:
Sono Bob Dylan e Erin Brockovich, entrambi distillati del medesimo spirito americano, anche se uno si presenta con forme elitarie e di sinistra e l’altra con un aspetto provinciale e conservatore.
Mi sembra chiaro cosa volesse dire. E come dicevo nel post: “ma è possibile che non si trovi mai qualcuno capace di fare marcia indetro quando fa delle cazzate?”
E’ evidente che travaglio abbia male interpretato, magari dopo una lettura veloce quello che scriveva il suo collega, che proprio contorto non mi sembra.
infine: da una fan di travaglio non mi sarei mai aspettato una lamentela proprio sull’uso di epiteti come “secondino” e “imbroglione”. il travaglio di “Al Tappone”, “Il Platinette”, “James Bondi” e mille altri.
A rileggerci
@pinux: come già detto il suo riportare ad minchiam non lo sopporto.
come non amo l’evidente faziosità di rocca, che qua non era in discussione, qua lo era travaglio, ma dato che ci siamo…Il “metodo travaglio” come viene chiamato non è altro che il metodo seguito spesso anche da rocca. al riguardo vorrei deporre agli atti questo post illuminante dell’insostituibile Leonardo:
su rocca quindi siamo pienamente d’accordo: scrive interi articoli utilizzando argomentazioni capziose e prova a rigirare la frittata. ripeto: ok, ma il punto era un altro.
guarda però che rocca dice di averla “scritta peraltro il giorno dopo la vittoria di Obama” e non a marzo. Quindi Giugno 2008, come già dicevi tu e qua le unghie sui vetri sono solo di travaglio.
oltre a quella su sofri c’è da aggiungere un’altra falsita: nella contro-risposta a rocca, travaglio sostiene che rocca dicesse: “Obama era il peggior candidato che i Democratici potessero trovare”. Mah…
infine, sui commentatori dei 2 blog: era per caso la discussione post V-Day?
p.s. scrivi di più cazz, che vita sarebbe senza macondo?
novembre 11th, 2008 @ 10:22 am
mmm..
““A voi sembra che l’ex faro di fini intellettuali come Bossi e ora di Di Pietro non si renda conto che quello che cita era un pezzo di marzo sui dati (dati, non opinioni) della composizione del voto obamiano e di Hillary (ed era come ho scritto io: allora Obama vinceva solo tra neri, giovani, ricchi e per intenderci fighetti).” Marzo, ma invece era giugno (http://phastidio.net/2008/11/07/poi-non-dite-che-non-ve-laveva-detto-2/#more-2162)
per non parlare delle sue lodi “ai geni della campagna McCain” (hahaha) o alla beatificazione della Palin…cesss, ogni fuoco di paglia…lui continua a dire che sara’ un’opzione ottima per il futuro.io scommetto che l-anno prossimo ce la saremo tutti dimenticata.
Tornando a Travaglio, certo, ha toppato, ma non del tutto. ha usato il suo solito metodo(che e’ lo stesso di rocca) ma alcune cose le ha beccate, in quel post. Anche se fondamentalmente ha fatto una figuraccia.
si, ricordi che ti dicevo durante il fenomeno grillo? ecco, eso es…
ah, che ti devo dire…scrivo quando mi viene voglia, son pigro…
novembre 11th, 2008 @ 1:38 pm
allora… vorrei partire da una cosa che forse non è chiarissima: quello che Travaglio ha scritto come risposta a Rocca NON è un articolo, assolutamente no. è semplicemente una e-mail pubblicata sul sito per evitare di rispondere ad uno ad uno ai commenti sul suo sito, quindi non va valutato come articolo. e come quando Facci (Filippo) risponde alle garbate e-mail di grillini con un simpatico “vaffanculo, ti denuncio” , quindi la risposta del giornalista (naturalmente mi riferisco a Travaglio, anche perchè Facci non è definibile giornalista) mi è sembrata persino educata. ecco perchè non è stato particolarmente attento, ecco perchè ha scritto “Baraccccccccccccck” ecco perchè ha contestato Sofri così apertamente: è il suo sito, ha scritto qualcosa che non è un articolo ma un semplice parere personale.
poi, tornando al Post che ha scritto, ammetto un suo solo errore, quello di aver compreso male ciò che Rocca intendeva “Barack-Dylan ” etc. Per quanto riguarda il “giustizialismo” di Travaglio, gli do ragione… sono d’accordo con il giornalista quando parla di sentenze che non sono giuste oggettivamente (per esempio, sicuramente l’avrai sentito il “passaparola” su Corrado Carnevale, in quel momento sapere che lo hanno assolto è stato come ricevere un pugno nel petto) . secondo con il suo metodo non si parla di condanne soggettive, come sul caso Sofri ci sono state grandi polemiche ( lo stesso Lerner ha contestato Travaglio, pur essendo penso d’accordo con lui su quasi tutto). M T parla di condanne solo quando considera quello che dice come “oggettivo” non “soggettivo”.
x tornare all’articolo (il primo) la battuta “resta da…. etc” è molto ironica e si riferisce a quell’articolo preciso di Rocca, non hai successivi, quindi a mio parere ci sta. anche xkè considero “idiota” l’atteggiamento di quasi tutti i giornalisti che, appena visto che Obama aveva delle speranze, hanno cambiato subito parere (vedi Rocca); Travaglio ha ragione(lo so lo ripeto in modo ossessivo): se si voleva appoggiarre Obama, lo si doveva fare da subito, non xk “va di moda”, ma x il suo piano di governo.
infine, x quanto mi riguarda, io NON sono fan di nessuno, non mi faccio manipolare, ma controllo cosa x cosa. e gli epiteti “truffolo” “bellakioma” etc, sono utili x far sorridere il lettore, magari amaramente, ma far sorridere. “secondino” e “imbroglione” sono insulti molto bassi, ma non fanno sorridere.
a rileggerci
novembre 12th, 2008 @ 2:35 am
@pinux: è lo stesso Rocca a scrivere nel primo articolo:
La mia frase, scritta peraltro il giorno dopo la vittoria di Obama, senza il trattamento Travaglio, cioè quando era ancora vera, era questa: “Nessuno sa come andrà a finire a novembre, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Il fenomeno Obama potrebbe crescere ancora, trasformarsi in una valanga e travolgere McCain senza che il senatore dell’Arizona se ne accorga. Oppure la bolla potrebbe sgonfiarsi rapidamente”.
Quindi non so proprio che dire. Prima Giugno poi Marzo, non se ne esce. Sul metodo di Rocca invece c’è poco da aggiungere, ieri scriveva del cronista che sul New Yorker raccontava quanto è egocentrico Obama, che al fratello di Hitchens i seguaci di Obama non piacciono. Insomma, il solito.
@nessuno – partiamo dalle inezie: non vedo perché un post di risposta (perché mail o no è un post come gli altri) non debba apparire nella pagina principale. Ma come dicevo sono cose di poco conto, come invece non è il metodo di cui si dibatteva. E certamente non sto parlando nè di Facci nè di nessun altro all’infuori di Travaglio, posto da me sul banco degli imputati anche vista la stima che ho sempre avuto per lui. Non capisco poi la frase “ha scritto qualcosa che non è un articolo ma un semplice parere personale”. E’ sempre un insieme di frasi uscite fuori dalla sua penna e che escano o meno sull’Unità a me poco importa.
Sul giustizialismo: alla lettura di “condanne soggettive” ho avuto i brividi. Su che basi una condanna sarebbe “soggettiva” e un’altra no, sul parere (quello si, soggettivo) di una o più persone?
Sulla frase di Rocca: secondo me non ci sta, perché fa capire che il giornalista del Foglio avesse sostenuto l’insensatezza della candidatura di Obama fino alle elezioni. Un po’ disonesto no? In più Rocca il parere non l’ha mai cambiato, anzi. Si è semplicemente limitato a riportare dati sconfortanti prima e incoraggianti (per Obama) poi. E’ stato ed è sempre chiaro invece a chi vada il suo sostegno.
Nessuno ha mai parlato di manipolazioni o simili, e a me “secondino” ha fatto ridere tanto quanto un “bellachioma”, per dire.
novembre 12th, 2008 @ 2:55 pm
1) con il termine “condanna soggettiva” intendo condanne in cui il primo verdetto è la condanna, il secondo l’assoluzione, il terzo la condanna definitiva, e mi sembra che ce ne siano anche troppi di casi simili. fa rabbrividire non xk ho scritto un stupidaggine, ma xk è una cosa vergognosa, come nel caso (x citarne uno a caso) di Carnevale.
2) i post di risposta sono sempre stati in secondo piano, non è una questione neppure da nominare
3) quello che fa capire? o piuttosto quello che molti hanno capito? lui ha riportato delle frasi prese da QUEL contesto, niente altro; quello che poi ogni lettore ci vede dentro è un’ altra storia.
4) i soprannomi sono inventati da Grillo (particolare insignificante, ma in ogni caso x la precisione è cosi)
5) Travaglio ha fatto dell’ironia, sgarbata finche vuoi, ma ironia su Rocca nell’articolo. Rocca, invece ha offeso il lavoro di un giornalista, dandogli, in parole scarne, dell’insignificante. Solo a quel punto M T ha usato la frase “tutti i Rocca s’intendono giornalista”, solo ha quel punto anche lui ha sollevato il dubbio sulla grandezza di un suo collega (?)
ps: tra l’altro non si puo contestare a Travaglio di essere permaloso e di amare solo i giornalisti che sono dalla sua parte, xk ha fatto un bellissimo elogio a Massimo Fini in un suo recente articolo, seppure sia molto critico nei suoi confronti.
a Riscriverci
novembre 14th, 2008 @ 2:52 am
@nessuno
1) Parli di “sentenze che non sono giuste oggettivamente” e non credo proprio che se non ci sia uniformità di giudizio nei vari gradi allora la sentenza definitiva perda valore al punto da poterla definire “soggettiva” o viceversa “oggettiva”. Avvocati fatevi avanti!
3) Se molti hanno interpretato come me magari è Travaglio a non essersi spiegato tanto bene nella circostanza. Non è un discorso di vederci dentro chissà che cosa, qui si torna al punto di partenza: fa credere che Rocca da quel momento (Giugno) fino alle elezioni non abbia cambiato più idea e sostenesse che Obama fosse ancora “rifiutato” da diverse classi sociali e rivolto solo a fighetti e intellettuali. E mi trovo a ribadire che facendo così scrive e conferma una falsità, senza per questo voler sminuire il suo lavoro. Non credo, con tutta la “ciccia” che gli viene offerta dai personaggi che descrive, che ci sia bisogno di mezzucci per tirare l’acqua al proprio mulino.
A tal proposito citerei 2 frasi. La prima è:
«In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti. Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina, e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri».
La seconda è una citazione della prima in un articolo di Travaglio:
«In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti».
Al di là della condanna in primo grado per diffamazione dovuta a questa citazione parziale, converrai con me che con la seconda parte della frase lo scenario cambia in modo considerevole. Non si tratta di riportare, come dici tu, delle frasi prese da un contesto, ma di citare infischiandosene proprio della situazione generale.
Anche qui sarebbe colpa del lettore che in questo articolo del 2002 ci ha visto quello che voleva?
5) La risposta di Rocca è ovviamente piccata, vista la poca simpatia che corre fra i due colleghi. Si, colleghi di Travaglio sia Rocca che Facci, senza punti interrogativi. Ma se vogliamo fare il discorsetto su chi ha iniziato allora ti ricordo che C.R. dà del disonesto (non vedo perché insignificante) a M.T. dopo che quest’ultimo aveva messo a fine articolo il puntino sulla sua i. Il problema è che la i era maiuscola…
Ah, non mi sembra di aver dato del permaloso a Travaglio, né del fazioso.
A rileggerci e riscriverci, non rigorosamente in quest’ordine
p.s. Porca miseria, questo botta e risposta sembra preso dai newsgroup di un tempo, wow…
novembre 14th, 2008 @ 2:10 pm
1) forse “condanne soggettive” non è un termine appropriato, ma tu capisci perfettamente che alcune volte sono realmente senza senso!! come definirle le condanne in cui c’è qualcosa che “puzza”? non posso definirle “sbagliate” xk sono comunque condanne, quindi le ho definite “soggettive”, errore mio.
2) x FAVORE NON ENTRIAMO NELLA VICENDA PREVITI, EH? mi viene un nervoso che già solo metà basterebbe (miseria, che piemontesismo tradotto che ho usato, pardòn)
non ho scritto un caso generico, ho scritto di quel caso, in cui ogni lettore ci ha letto qualcosa di diverso!! ha x caso scritto “Rocca non ha poi cambiato idea” o qlcs di simile? no. punto. chiuso.
5) Rocca forse è un giornalista, ma Facci, mi dispiace proprio NO
il giornalista, x definizione, informa… Facci, non informa, lui lecca i piedi di professione, ma informare no. ascolta quello che dice il suo capo e riporta papale papale con commenti di assurda falsità!
cordialmente,
nessuno/stefania
ps: se prima di scrivere, non leggo cio che dici, come farei a rispondere? misteri della vita…. ah! ho capito! potresi fare come il giornalista (? e niente lamentele, please) Facci, scrivo senza sapere… ma a me l’informazione piace, vizio mio!!
pps: a rileggerci, e POI riscriverci
novembre 15th, 2008 @ 5:50 pm
@nessuno/stefania:
innanzitutto sono curioso di conoscere la tua posizione sulla vicenda Travaglio-Previti.
sul punto 2: M.T. non ha certo scritto “Rocca non ha poi cambiato idea”, la frase incriminata è quel “All’insaputa di Rocca fra l’altro” che appiccica là alla fine. O si è spiegato male o è stato scorretto nella circostanza.
Lascio invece cadere la questione Facci, chè da là non se ne esce.
A rileggerci e riscriverci stavolta in rigoroso ordine
Ciao
novembre 16th, 2008 @ 1:18 pm
allora…partendo dalla vicenda Previti penso, come già hanno detto Di Pietro e Travaglio che diffamarlo sia Impossibile!! premesso che ho presente perfettamente le frasi (che tra l’altro tu hai riportato) è vero che è stata tranciata, ma è anche vero che non è diffamatoria! in verità ciò che fa intuire la seconda è che Previti sapesse, e la cosa è molto probabile, se non sicura. Ma non sono io che devo decidere a chi dar ragione e a chi dar torto, prima vorrei sapere il verdetto degli altri gradi di giudizio, poi se ne riparlerà.
2) “all’insaputa di Rocca”… ironia mal venuta, penso. Non credo che MT senza motivo abbia scritto tutto ciò, senza contare che l’articolo scritto da Rocca era GIA’ dopo la vittoria di Obama, certo che è facile cambiare idea xk tutto sembra favorire chi prima era quello con meno possibilità!!
“questione Facci”? non esiste la questione Facci, esiste un fantomatico giornalista leccapiedi che ha un’unica ossessione, distruggere Travaglio , cosa che peraltro non sembra riuscire a fare
a rileggerci
ciao
ps: hai presente la questione dito-luna? ecco, mi sembra di discutere su quello
novembre 23rd, 2008 @ 5:25 am
@nessuno -
Due rispostine brevi brevi, tanto sto meditando un altro post ma due paroline qua voglio mettercele.
Sul fatto che la frase di Travaglio non fosse diffamatoria ho i miei dubbi, ma dici bene tu, sarà la magistratura a decidere.
E’su Rocca che ho le riserve maggiori: scusami, ma se già nessuno avrebbe puntato un dollaro sull’uno o l’altro candidato democratico fino a qualche tempo prima della convention di denver, come avrebbe potuto qualcuno avventurarsi in una previsione del tipo “Ve lo assicuro: Obama sarà il 44esimo presidente degli U.S.A.”? Cioè avrebbe potuto, ma fa il giornalista, mica l’indovino.
Infine, sono ben conscio che sia grazie a voci come Travaglio che abbiamo conosciuto meglio quella “luna” di informazioni riguardanti tu sai chi. Ma se persino una fonte ritenuta così affidabile mi cade ormai di sovente in imprecisioni montate ad arte, beh, allora il ditino mi diventa luminoso manco fosse E.T.
Cordialmente,
JustAman
novembre 23rd, 2008 @ 1:32 pm
capita a tutti di sbagliare, e lui è colui che sbaglia meno sovente. forse ha tagliato quella frase, non so perchè e neppure se l’ha fatto con coscienza, non è divino. Rocca che scrive a chi lo corregge che è un “idiota e deficiente” diciamo che non mi sta troppo simpatico. inoltre Travaglio ha scritto centinaia di articoli (bè, non so proprio quanti ne ha scritti, ma comunque tanti) e tu ti “scaldi” x un errore?! un giorno si scusò pubblicamente con un giornalista x essersi sbagliato, riconobbe l’errore, forse lo farà di nuovo. cosa hanno fatto allora quelli che quando lui l’aveva scritto urlavano all’imbroglione? lo usarono come pretesto x dire che è un debole; qualunque cosa faccia, ci sarà sempre qualcuno che lo contesterà. io lo ammiro, può sbagliare come tutti, ma rimane comunque uno dei pochi giornalista con la schiena diritta in questo stato “di merda”(come disse Luttazzi ai tempi). non lo colpevolizzo x un errore, xk quante cose ci ha svelato? cosa sapresti senza di lui? certo ci sono altri giornalisti, ma pochi sono riusciti a fare ciò che ha fatto lui…
non credo proprio che abbia bisogno di montare ad arte qualcosa, ha tutto il materiale possibile ed immaginabile x raccontare la verità. quanti altri articoli ha scritto dopo quello e quanti contengono errori? a mio parere prima aveva la stessa percentuale di “sbavature” che ha adesso, solo che ora i giornalisti servili fanno a gara x trovare l’errorino, xk è fastidioso, troppo. xsino ad Annozero non lo fanno più parlare xk li smonterebbe in 5 minuti i politici, ma così non andrebbe più nessuno ( e infatti..)
saluti
stefania/nessuno
novembre 23rd, 2008 @ 2:05 pm
…E la sfida continua!
Epperò stefi, mi sembra scorretto citare tutte le imprese passate di travaglio come difesa di questo episodio.
Inoltre questo non lo rende immune da critiche.
Mi sbaglio?
…
Mi sbaglio?
novembre 23rd, 2008 @ 6:33 pm
no no! io non ho intenzione di citare le imprese di Travaglio come difesa, ma solo far notare che non cade così di frequente, come dice Justaman… non era mia intenzione renderlo immune da critiche, ma queste devono essere obiettive, non figlie di una foga passeggiera.
novembre 24th, 2008 @ 1:41 am
Sì,
ma vedi cara…
Lui non è nuovo a sfoghi atipici conditi da un’isteria fuori dal comune.
Questa è solo…. la sua opinione e basta
novembre 25th, 2008 @ 6:58 pm
@Stefania: Ok, so che capita a tutti di sbagliare e non possiamo avere pretese si sovrumanità da Travaglio. Però, dici che sbaglia meno di tutti gli altrie non vorrei che fosse visto come unico salvatore del giornalismo italiano in mezzo solo a incompetenti e leccaculi, ma un buon giornalista come tanti altri, che qualche anno fa ha avuto il coraggio di uscire con un libro che scomodo è dir poco e continua a fare il suo lavoro con competenza. Come tu ben dici, non è divino e sbaglia come tanti, non una volta sola. Io prendevo l’ultimo caso di citazione discutibile per allargare il discorso, non mi “scaldavo” solo per la diatriba con Rocca.
Gli “sbagli” di Travaglio non sono certamente disinformazione, diciamo piuttosto che è un’informazione per così dire “pilotata”: descrive in modo condivisibile una situazione, ma tende ad omettere spesso quel dato, quella frasettina che non confermerebbero a pieno la sua tesi, la sua “verità”. Citando un esempio casuale, come è una indiscutibile verità il fatto che se Previti era stato da Taormina lo è il fatto che durante i discorsi su Dell’Utri non era là. Questo mi dà molto fastidio e finché c’è qualcuno che ci tiene ad aggiungere anche quel particolare in più gliene sarò grato.
@Don Black, La morte sua: Basta Cazzate, Lebowski escluso.
novembre 26th, 2008 @ 11:52 am
veramente sarebbe:
doooooooooon black!
yooooouuuuur death!