Too close to call
Pubblicato il | novembre 4, 2008 | 3 Comments
Ci siamo, è arrivato il gran giorno. Stanotte, se in Florida non faranno capricci e se il titolo di questo post non diventerà la frase del giorno, si deciderà il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. 1X2: tutto è ancora possibile, anche se per Camillo è già fatta da un po’ (qui prevede uno schiacciante 339 a 199).
Qui si tiene spudoratamente per Barack Obama, ma mi sento di dire che in entrambi i casi si farà un passo in avanti rispetto agli ultimi 8 anni.
Nel caso vincesse McCain (e pensiamoci seriamente, per evitare possibili infarti di massa al risveglio di domani) oltre alla sicurezza che non si ricandiderà potremmo non avere uno scenario così negativo come da molte parti ci viene dipinto. Sempre che per un malaugurato caso non salisse al trono la MILF americana per eccellenza.
Se invece vincerà Obama molte aspettative rischiano di essere deluse, certo ,ma il movimento che si è scatenato attorno al candidato democratico è qualcosa che non si vede molto spesso. Speriamo di non essere vittime di un abbaglio.
Detto ciò, lotterò contro le palpebre per tutta la notte nell’attesa della sua venuta (vabbè che Christian Rocca lo apostrofa come messianico ma questa forse va oltre…) tra La7, Matrix, Porta a Porta (tanto per svegliarmi con tutto quel bianco) ma soprattutto Macchiaradio, sempre che non abbia la meglio la gustosa alternativa offerta da Repubblica Bologna in Sala Borsa (vedi).
Per concludere una domandina: questa notte bianca me la farò solo io o abbiamo tra il pubblico non pagante altri obamiani poco assonnati?
Commenti
3 Responses to “Too close to call”
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novembre 4th, 2008 @ 7:04 pm
la MILF….mmmmmmmmmmh!!!
novembre 5th, 2008 @ 3:19 am
potevo non usarlo?
novembre 5th, 2008 @ 1:14 pm
Ses su menzus… dopo P.B.