Travaglio: la parola all’accusa (aka A ri-Marco Travaglio è un imbroglione?)
Pubblicato il | gennaio 5, 2009 | 4 Comments
Certo, sono parole di Panebianco. No, non sono impazzito. Certo, con il metodo Travaglio ve le ho piallate, ma queste parole sono sacrosante (grassetti del bloggante) e un po’ fanno pensare.
Travaglio ha fatto insomma un piccolo imbroglio. D’altra parte, che cosa ci si può aspettare da un signore che si occupa professionalmente di inchieste giudiziarie e processi penali e non ha mai capito che, nell’Occidente liberale, gli argomenti della difesa di indagati ed imputati dovrebbero essere trattati, da chi ne scrive, con lo stesso rispetto e la stessa considerazione (anzi di più, tenuto conto della presunzione di non colpevolezza) riservati agli argomenti dell’accusa?
Commenti
4 Responses to “Travaglio: la parola all’accusa (aka A ri-Marco Travaglio è un imbroglione?)”
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gennaio 16th, 2009 @ 11:29 am
ti linko due post interessanti. lo faccio qui perchè non so dove metterli.
http://www.fainotizia.it/2009/01/16/di-solito-lo-difendo-e-lo-ammiro-ma-ieri-sera-santoro-ha-sbagliato-ha-perso-proprio-la-br
http://miemezzeverita.splinder.com/post/19593019/Lite+Annunziata+-+Santoro+-+Tr
gennaio 16th, 2009 @ 6:10 pm
leggi un po’ quello che scrive Matteo Bordone: http://www.freddynietzsche.com/2009/01/16/approfondire-a-la-sotomayor/
gennaio 19th, 2009 @ 6:24 pm
Hey ragazzi ne ho scritto più di uno su Travaglio, ce lo metto in mezzo appena posso, sono riuscito a metterlo anche sul post fatto su Annunziata Santoro che è stato letto più di 1000 volte perchè sono riuscito a piazzarlo in prima fila su Google.
Non per niente per lui ho inventato il verbo “struzzare”
Leonardo
gennaio 19th, 2009 @ 9:40 pm
Diciamo che non è difficile inserire Travaglio in una polemica, ci pensa da solo a mettersi al centro dell’attenzione con i suoi articoli e le sue mezze (talvolta) verità, tanto per riprendere il titolo del blog. In più, il verbo struzzarsi è perfetto per questo mettersi un po’ in ombra nella polemica da parte di Travaglio. Capirei questo atteggiamento se solo si fosse sempre limitato a fare ciò che gli riesce meglio, il cronista giudiziario, attività che mescolata al suo stile pungente ha sempre riscosso il mio apprezzamento. Tuttavia si è lasciato prendere la mano sull’onda del fanatismo nei suoi confronti, arrivando ad esprimere il suo giudizio, peraltro molto spesso condivisibile, un po’ su tutto. Peccato.
A rileggerci.