Mogwai live @ Estragon, Bologna (09-02-2009)
Pubblicato il | febbraio 12, 2009 | No Comments
Un decennio fa erano pionieri di un genere, ora li possiamo annoverare come capofila di quella branca del rock che ci ha offerto grupponi come Explosions in The Sky, Sigur Ros e per rimanere in Italia i Giardini di Mirò.
Quello del 9 Febbraio era il mio primo concerto dei Mogwai, formazione di origini scozzesi che i catalogatori compulsivi come il sottoscritto definiscono post-rock. Sono passati 12 anni da Young Team, l’album che li fece salire alla ribalta, tuttavia il loro carisma e la forza del loro sound sono rimasti intatti. E’ impossibile non rimanere affascinati dalla loro maestria. Nemmeno 15 pezzi in 2 ore. Poche parole, giusto qualche thanks, un grazie se andava bene, quasi a voler rispettare la tensione che si era creata all’Estragon.
Anche se la band ha sempre negato la citazione, il nome della band richiama banalmente il film di Joe Dante, Gremlins, dove i Mogwai erano creaturine docili che davano luogo a terribili mostriciattoli casinisti. Così la musica dei Mogwai è inizialmente leggera, quasi melodiosa e minimale, ma in qualche minuto tutto ciò sfocia in un orgasmo di note, un muro di suono omogeneo e rotondo.
Ad oggi nessuna rivoluzione stilistica rispetto agli esordi, seppure oggi si presentino con una formula più evoluta che pur mantenendo un’alternanza di pianissimo/fortissimo, ha in parte attenuato quella forza che caratterizzava gli esordi. Non sorprende il fatto che gli “urti” maggiori avvengano durante le esecuzioni di Fear Satan e soprattutto Like Herod, due classiconi degli esordi quasi irrinunciabili e senza i quali lo spettatore medio potrebbe persino rimanere deluso. Le aspettative in tal senso sono state invece rispettate pienamente. Era impossibile pretendere di più dai 5 di Glasgow. Se quell’energia fosse stata spesa su un altro paio di pezzoni del ‘97 (Summer? Yes I am?)… Peccato, sono arrivato con 10 anni di ritardo.
I Mogwai hanno trovato a Bologna un pubblico entusiasta, sia nei momenti intensi che nella marea di decibel, non tanto killer di timpani a dire il vero, ma la colpa non va data certo a loro. Uno dei migliori concerti mai visti, absolutely.
p.s. però non ho pianto (cit.)
Qua sotto un pezzo inciso su disco:
E infine la loro immensa cavalcata, il mio pezzo preferito. Mogwai Fear Satan (qui il video), live:
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