[12.05.01] XXX scrive: e questa: “Lei è depilata e io non posso visitarla perchè infrangerei non solo l’etica professionale ma anche la morale e la mia coscienza”.
[12.05.41] XXX scrive: io incredula e, forse, anche se solo per un attimo imbarazzata…
[12.05.45] XXX scrive: poi: “dottoressa può spiegarmi meglio perchè mai lei si rifiuta di visitarmi?”
[12.08.32] XXX scrive: “Come le ho detto lei è glabra, certamente non a causa di terapie o disfunzioni di alcun genere, pertanto il suo stato non può essere se non indicazione di sue scelte di vita particolari da noi medici obiettori assolutamente inaccettabili”.
Nuove frontiere dell’obiezione di coscienza: niente pap-test a una donna che ha l’ardire di depilarsi l’inguine.
Una storia surreale che, se confermata, porterebbe in avanti i limiti dello schifo clerical-reazionario che siamo abituati a sopportare.
In attesa di saperne di più, trovate l’intero racconto sul blog di Metilparaben (link).
(Via FriendFeed)
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