Private parts
Pubblicato il | marzo 29, 2009 | 2 Comments
Il solito effetto notte. L’insonnia assurge al ruolo di nuova musa ispiratrice nella ricerca di verità, soluzioni, risposte. L’autoironia, i diversivi, gli onnipresenti riempitivi placano a stento la pulsante voglia d’introspezione. Non è facile tenere freddo il sangue quando cambiano gli obiettivi così di frequente come ora. Le leggi di Murphy ormai mi segnano l’esistenza, trascinando questa mente in autocommiserazioni utili quanto una legge di Gabriella Carlucci.
Ognuno ha la sua croce. Nessun chiodo alle mani che mi tiene, niente stimmate ai piedi, ma una corona di spine ben piantata in testa fino a trapassare il cranio, a guisa d’aghi (blasfemia? Estigazzi).
Ebbro di caffeina e catrame, il sonno è lontano, e penetrato dalle dolci e angosciose melodie di Dente mi perdo in metafore tanto semplici, comuni sino a diventare banali, ma specchi di una verità indigeribile.
Sfere su piani inclinati, salmoni piegatisi al fluire della corrente avversa di un travolgente corso d’acqua, portati inermi in mari di mediocrità e (in)certezze; calendari a schacchiera dove le caselle scure conquistano sempre più spazio e le bianche oramai sempre più grigie, fino a contare un cazzo di niente (posso dire cazzo?).
Piccole verità supposte, o grandi supposte di verità infilate su per il culo. Rendersi conto che la terra ha girato attorno al sole chissà quante volte mentre quaddentro si è ancora fermi ad anni fa. Lo stesso torpore, lo stesso McBealismo per cui si è maturi per tutti tranne che per sé stessi, come quindici anni fa, con quello spirito sempre poco giambico, quasi remissivo.
L’unico lettore arrivato fino a queste parole ha tutta la mia stima per la fiducia dimostratami, nonché le mie scuse per la pesantezza, la vaghezza e il magone che impregna questo sfogo giastemenico (come lo definirebbe qualche fine fonetista tentando di superare a destra il buon Giacomo Crosa nell’uso spropositato di un termine, in questo caso inventato di sana pianta).
Gli altri? Beh, largo all’avanguardia, pubblico di merda.
p.s. rendo noto che è stato censurato ogni riferimento a donne, cavalier, armi e amori per cui si rischiava un nuovo Ulisse.
Commenti
2 Responses to “Private parts”
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marzo 29th, 2009 @ 9:43 pm
…’azz! che post allegro!
marzo 30th, 2009 @ 12:21 am
sotto la coltre di pessimismo è un post più allegro di quanto sembri, credimi.