Barracciu, la fine della destra ed elettoralismi vari

Pubblicato il | giugno 10, 2009 | 16 Comments

Le preferenze degli elettori evidenziano, a tre mesi dal voto delle regionali, già un dissenso profondissimo dei sardi nei confronti della giunta Cappellacci- Berlusconi. Sono bastati pochi mesi affinché i sardi capissero il bluff che sta dietro questa giunta e le prese in giro perpetrate ai loro danni. Il centrosinistra oggi ha la maggioranza nell’isola, con il PD che si attesta a un punto dal PDL.Possiamo dunque dire che pertanto l’inizio della fine della destra è già incominciata, in Sardegna così come nel paese. La previsione e aspirazione di Berlusconi di ottenere il 45 % dei consensi non ha avuto riscontro nel voto, nonostante il vento di destra soffi su tutta Europa. Al contrario, il progetto del PD tiene e ci richiama ad un lavoro sempre più serrato fin dai prossimi giorni. [...] Rimane grave che nonostante tutte queste preferenze la Sardegna continuerà a non essere rappresentata a Strasburgo, con grave danno per tutto il popolo sardo. Ancora una volta mi è impossibile non rimarcare che la responsabilità ricade su Berlusconi e sui parlamentari del Centrodestra. Il Parlamento ha approvato meno di due mesi fa una modifica alla legge elettorale europea. In quella occasione il centrodestra ha preteso che la circoscrizione Sardegna non venisse approvata. Questa è la realtà, nonostante ancora oggi la destra lo neghi.

Queste sono le parole di Francesca Barracciu, la candidata sarda PD più votata alle elezioni europee.
Vogliamo dirle qualcosa? E dai dai…

Dopo una scoppola come quella presa alle regionali di pochi mesi fa ci si aspetterebbe dai vertici di un partito una qualsivoglia forma di autocritica, un accenno di pentimento per aver perfino boicottato sotterraneamente il loro candidato presidente e aver annullato ogni possibilità di vittoria elettorale. Niente, né allora, né dopo. Così, a sentire la Barracciu e soci in tre mesi i sardi avrebbero totalmente cambiato opinione sul centrodestra sardo al punto da poter stabilire le basi per una nuova stagione della “sinistra” sarda. E cosa avrebbe fatto cambiare idea ai sardi, la splendida politica della divisione sarda del PD o l’invidiabile opposizione della dirigenza romana?

La verità è che l’astensione in Sardegna è stata talmente ampia da invalidare qualsiasi analisi di questo tipo. Inoltre, un tale confronto tra elezioni amministrative ed europee è talmente infondato che solo un politico aggrappato ai vetri potrebbe sostenere. Un paragone che ha fatto anche il PD italiano, tra sospiri di sollievo per il mancato sfondamento di S.B. Una dirigenza onesta non  farebbe altro che vergognarsi per questo risultato, frutto di una contigenza di eventi che al momento in cui le cose conteranno davvero – intendo per LUI – non ci saranno di certo. Certo, papi Silvio ha sbagliato una volta – il suo puntare al 40%1 da solo o addirittura al 51% assieme alla Lega si è rivelato strategicamente sbagliato al punto di trasformare una vittoria netta in un successo discutibile -, ma state certi che alle prossime elezioni di ogni genere non concederà nulla del genere e chi, come la Barracciu sostiene che “la fine della destra è già incominciata, in Sardegna così come nel paese” fa un torto alla propria intelligenza, ma lo fa soprattutto a quella povera gente che ancora ha creduto nel loro progetto, nonostante le persone che hanno inserito ai vertici e la politica dissennata della gestione Veltroni-Franceschini.

Tornando a bomba: ci si lamenta della mancata elezione di candidati sardi, dando persino l’intera colpa di ciò al governo Berlusconi, sempre causa di tutti i mali. Anche qui le amnesie sono evidenti, come la successione di governi di centrosinistra dal 1996 al 2001 e della parentesi Prodi-bis di un paio d’anni fa. Dov’erano gli allora Margheritini e Ds sardi? Sbaglio o Gavino Angius era il vostro capogruppo al Senato quando la sua astensione causò la non approvazione dello distacco della Sardegna dal collegio siciliano?

E’ lampante il fatto che i sardi del Pdl non si siano fatti valere nella capitale2 , ma la situazione a destra è ben diversa. Il Pdl non vuole  rinunciare di certo a tutti quei seggi in Sicilia, il suo bacino di voti più numeroso, e mi sembra comprensibile che le richieste dei vostri colleghi-avversari (se ci sono state) non siano state accolte. Penserei piuttosto ai vostri errori del passato per cui mai si è chiesto scusa a chi vi ha dato il voto, scaricando continuamente le colpe allo spauracchio destrorso  che, sia chiaro, ha colpe immense e non solo in questo ambito, ma fossi in voi darei uno sguardo anche alla trave nel vostro occhio oltre che alla pagliuzza in quello dell’altro.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • Technorati
  • Tumblr
  • Twitter
  • Wikio IT
  1. 40, non 45. Non seguite il papi pure sul mentire sui numeri []
  2. un’ottima analisi nei commenti di questo post del rappresentante Pdl Piergiorgio Massidda []

Commenti

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

16 Responses to “Barracciu, la fine della destra ed elettoralismi vari”

  1. Billa 85
    giugno 10th, 2009 @ 12:59 pm

    beh almeno uggias (idv) siamo riusciti a mandarlo, lo so è un po' per grazia ricevuta ma sempre meglio di niente

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/ne...

    secondo punto:
    è vero che l'autocritica non c'è stata ma per quel che ne so qualche bastone fra le ruote l'hanno messo anche alla barracciu proprio in queste elezioni (anche se nonostante tutto è stata la più votata, se non ricordo male), è sempre un tantino complicato criticare pubblicamente il proprio partito quando il ruolo che si ricopre è csì 'in vista' ma soprattutto quando le lotte intestine sembrano non aver fine. Bisognerà vedere a che si approda quando qualcuno riuscirà a spuntarla e i risultati di queste europee dovrebbero essere (spero) un modo per verificare le forze delle varie componenti e di conseguenza il loro peso nel calderone-PD.

    Chi vivrà vedrà/staremo a vedere/speriamo bene
    scegli la formula di chiusura che preferisci :p

  2. JustAman
    giugno 10th, 2009 @ 3:34 pm

    siamo? noi chi? ti riferisci ai sardi in genere o alla sinistra? continuiamo a considerare l’idv un partito di sinistra? io dico che semplicemente si era liberato un buco da quella parte e ci si sono infilati. per dire, guarda un po’ come si collocheranno nel parlamento europeo…

  3. Billa 85
    giugno 10th, 2009 @ 2:09 pm

    con 'abbiamo mandato uggias' nn volevo dire 'la sinistra ha mandato uggias' mi riferivo al fatto che per lo meno un sardo ci è andato a Strasburgo e il fatto che nn sia del pdl per me è già positivo, poi vedremo cosa farà in concreto, se farà qualcosa. So dove si andrà a collocare l'idv in parlamento, e sul fatto che si siano infilati dove si era liberato un posto hai ragione ma non possiamo fargliene una colpa è un partito che cerca di raccogliere voti e, onore al merito, ci sta riuscendo,peggio per chi se li fa sfuggire !

  4. Alessandro
    giugno 10th, 2009 @ 6:25 pm

    Cess…

    Signorina Barracciu, che senso aveva allora candidarsi se non aveva speranze di essere eletta? La verità è che Lei, come tutta la classe dirigente autonomista, continua a nascondersi dietro un dito non ammettendo l'evidente difetto di sovranità che caratterizza il nostro popolo.
    Ancora continuate a castrare e cristallizzare le potenzialità di questo popolo in nome di miopi querelle di partito. Vi manca un ORIZZONTE DI SENSO!

    Per essere veramente rappresentata in Europa la nostra natzione dovrebbe darsi il suo ordinamento giudirico sovrano, eleggere i propri rappresentanti e, badi bene, non per una semplice questione di orgoglio natzionalista ma perchè finelmente i sardi (ri)acquistino dignità sulla scena internazionale e possano dare il loro contributo allo sviluppo delle istituzioni europee.

    Possono fare questo solo essendo parte integrante, come stato indipendente, all'interno dell'UE.

    Liberos!

    Alessandro Columbu

  5. Billa 85
    giugno 10th, 2009 @ 8:02 pm

    si ok per essere 'veramente' rappresentati sarebbe più giusto essere una nazione indipendente ma siccome non lo siamo penso che si dovrebbe intanto cercare di fare il meglio possibile con quello che si ha! riconosco che siamo ben lontani da questo fantomatico 'meglio' (mooolto lontani) ma difficilmente le cose si cambiano dall'oggi al domani.
    NON candidarsi alle elezioni europee o fare propaganda per il non voto non lo giudico un buon metodo visto l'importanza che hanno le decisioni che vengono prese in Europa anche sulla nostra amata isoletta, abbiamo bisogno di mandarci gente preparata e che ci tenga sul serio alla Sardegna, a prescindere dal partito.

  6. Alessandro
    giugno 10th, 2009 @ 10:48 pm

    Allora.
    Forse qualcosa del mio pensiero non è chiaro.
    O forse è la solità tecnica dribblatoria di una certa sinistra che neanche Zidane…vabé.

    Fare il meglio possibile con ciò che si ha mi sta benissimo, allora vediamo cos'abbiamo:

    -non possiamo eleggere nessuno.Punto.

    Mi spieghi come facciamo a mandarci gente seria e preparata che ci tenga sul serio alla SRD a prescindere dal partito?

    Non candidarsi non è una posizione di protesta. è l'unica coerente con questo sistema elettorale. Tra l'altro anche se gli italiani ci concedessero finalmente il nostro tanto agognato( …ma ite?!) seggio scorporato avremmo comunque difficoltà ad eleggere anche un solo rappresentante.

    Poi: chi ha detto che le cose si cambiano dall'oggi al domani? Costruire una coscienza nazionale e una repubblica indipendente in SRD richiede anni e anni di lavoro e sensibilizzare le persone in momenti come questi(le elezioni) riguardo a questi temi(non siamo sovrani) è fondamentale. E' un buon metodo.
    Ciao

  7. JustAman911
    giugno 10th, 2009 @ 11:28 pm

    Per ora voglio solo invitarvi a usare il tasto reply per rispondere a un commento, per dare una parvenza d'ordine, altrimenti sembra che stiate rispondendo al post originale. Entrerò domani nel merito, credo.

  8. pinux
    giugno 11th, 2009 @ 11:27 am

    ma davvero pensate che eleggere un rappresentante sardo in europa, o due, o tre, o zero, abbia tutta questa rilevanza?
    non capisco cosa ci sia da festeggiare per avere un rappresentante eletto (con mille giri, vabbe’)per una istituzione che agli europei interessa quanto a berlusconi interessi la verita’.
    Che europa e’ questa? monetaria e basta, con l’aggiunta di qualche timido tentativo unitario che si schianta su mille particolarismi nazionalisti-statalisti ecc ecc ecc.
    Al cittadino europeo l’Europa non interessa. anche se dovrebbe, viste le decisioni prese in sede, che ricadono pesantemente su di noi, spesso nostro malgrado.

    *noto la chicca “natzione” nel primo commento, in italiano, del leader del Ku Klux Klan..eheheh

  9. JustAman911
    giugno 11th, 2009 @ 10:05 am

    ok, il pdl è il partito del magnate piduista-populista, ma credi veramente che dal punto di vista della Sardegna cambi qualcosa se in Europa ci va un deputato Pdl o Idv? Non ti starai facendo accecare dalla politica romana?
    Ma anche cambiando punto di vista, se esiste un Pdl nell'altro schieramento, quello è sicuramente l'Idv, ovvero un partito che si identifica totalmente nel proprio leader onnipotente (intendo all'interno del partito), con posizioni ondivaghe (vedi ponte sullo stretto di Messina) sugli argomenti più disparati e a cui se togli l'antiberlusconismo rimane ben poco, giustizia a parte. Che posizioni ha l'Idv su ambiente, sanità, welfare ecc.?
    Tu dai fiducia a questo neo-parlamentare europeo in quanto non pidiellino e lo valuterai sulle cose concrete, ma non vedo perché non dare le stesse chance a qualcuno dello schieramento opposto (tanto sempre di destrorsi si parla).
    Inoltre, sul tuo "non gliene possiamo fare una colpa" sono totalmente in disaccordo. Dobbiamo fargliene una colpa eccome: la colpa di non avere idee sul 90% dei temi di cui un partito serio (e ormai pure all'8%) dovrebbe occuparsi, di andare dove tira il vento per tutto ciò che non riguardi la giustizia, di essere esasperatamente giustizialisti scambiando indagati e inquisiti per condannati e i condannati in primo grado come in cassazione.
    Benedetta ragazza, la domanda quindi è: cerca di raccogliere voti, ma come?

  10. JustAman911
    giugno 11th, 2009 @ 10:25 am

    credo che il tuo "sarebbe più giusto essere una nazione indipendente" sia un pensiero molto diffuso, ma usato solo per annullare le battaglie indipendentiste. non siamo indipendenti (nemmeno autonomi) e non si fa nulla per arrivare a ciò. questa posizione è quindi usata per coprire le lacune di una politica assolutamente non interessata al tema. tu stessa riconosci che le cose si cambiano col tempo, ma da qualche parte bisogna pur cominciare, e non credo che legittimare queste elezioni, persino dando l'illusione di poter eleggere qualcuno senza la carità dei dirigenti di partito, sia la strada giusta per ottenere qualcosa in questo senso. Abbiamo bisogno di gente che tenga alla Sardegna in Europa, ma come farcela arrivare con queste circoscrizioni? Sai bene che Uggias ha ricevuto meno di 20000 preferenze ed è stato eletto solo a causa delle candidature civetta (e qui torniamo sulla politica dell'Idv…).

  11. JustAman911
    giugno 11th, 2009 @ 10:43 am

    Alessà, per qualcosa si potrebbe agire anche nell'immediato, per esempio spingendo per una riforma totale delle circoscrizioni. Con il sistema attuale sono favorite candidature mediatiche – David Sassoli e Lilli Gruber sono alcuni esempi, mentre escluderei la Serracchiani da questo discorso perché sebbene spinta via web da quel famoso intervento si è fatta un mazzo tanto per superare gli ostracismi del proprio partito – mentre con circoscrizioni più piccole si favorisce un contatto maggiore del candidato con l'elettore, dandogli una maggiore rappresentatività. A questo punto si avrebbero una o più circoscrizioni esclusivamente sarde, e arriverebbero magicamente anche i sardi al parlamento europeo.

  12. Billa 85
    giugno 11th, 2009 @ 3:33 pm

    non ho detto che è 'giusto' il 'come' raccoglie voti ma cm sappiamo lo scopo di un partito è ottenere il potere, questo, di norma, si ottiene con i voti e nel raccoglierli sono stati abilissimi. Non sto dicendo che sono felice del fatto che l'unico sardo che approderà a Strasburgo sia dell'idv o che solo per questo gli do fiducia o che l'idv sia un grande partito ecc ecc,è un altro discorso, ho detto solo che per me è, per così dire, meno peggio che sia dell'idv perché lo considero meno peggio del pdl e perché 'la politica romana' , per quanto la si possa disprezzare, influisce nei comportamenti dei candidati. Detto ciò a prescindere dal partito ora vedremo cosa farà (se farà qualcosa) in concreto questo benedetto Uggias. Staremo a vedere.

  13. Billa 85
    giugno 11th, 2009 @ 3:48 pm

    Appoggio JAM in ogni virgola di questo intervento e sul 'costruire una coscienza nazionale sarda' sono totalmente d'accordo e anche sul fatto che questa autonomia sia più che altro nominale ma continuo a pensare che nn presentarsi alle elezioni non sia produttivo, spero di sbagliarmi in questo, ma nel voler sensibilizzare il popolo sardo qst è una mossa che potrebbe essere intesa nella maniera sbagliata come un 'nemmeno mi ci metto tanto non ce la faccio' o se preferite 'gettare la spugna ancora prima di cominciare' ecco perchè penso che non sia utile. Anche in questo caso si vedrà.

  14. JustAman911
    giugno 11th, 2009 @ 10:35 pm

    non mi sembra che qualcuno abbia festeggiato per quest'elezione, anzi…

    capisco la disillusione, il discorso che un sardo in più o in meno non cambi la situazione più di tanto. avere zero sardi o uno invece la cambia eccome, oltre al fatto che si pone il problema di dare una parvenza di democraticità ad elezioni che se in italia sistemano gente trombata in altre occasioni che fa dell'assenteismo il suo forte, in altre parti d'europa gli viene data tutta l'importanza che meritano. dici tu stesso che si dovrebbe dare più peso alle decisioni prese a strasburgo perché le decisioni prese là contano (su tante materie, aggiungo io), contraddicendo quello che tu stesso dicevi prima riguardo un'europa solo monetaria ecc.
    vorresti qualcosa in più come una politica estera comune? prova tu a mettere d'accordo quasi 30 stati diversi per interessi, oltre che per cultura e tradizione. diamogli tempo, è un'impresa titanica, ma sarebbe stupido non (ri)provarci.

    non credo proprio che al cittadino europeo l'europa non interessi. certo, la campagna elettorale italiana non ne ha nemmeno parlato, concentrata su passioni sentimentali, voli di stato ecc. ma in tutta europa è stato così? e inoltre, la gente si è astenuta in massa perché non frega niente a nessuno dell'europa o perché non piace quella che c'è adesso?
    se anche fosse vero che alla gente non interessano queste cose e vede le istituzioni europee come un'ammasso di burocrati nullafacenti senza importanza, perché dovremmo pensarlo anche noi e non lottare per scegliere il candidato che possa fare il lavoro migliore per la nostra terra e/o per tutto il continente?

    la perla di dohn locke l'avevo notata ma suppongo non sapesse inserire il corsivo tra i commenti. eeiaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…

  15. JustAman911
    giugno 11th, 2009 @ 10:48 pm

    per usare scontate metafore sportive: è come giocare una partita 15 contro 60. con quelle condizioni non si può vincere. chiunque lotterebbe per avere un incontro ad armi pari e fino ad allora starebbe fuori dalla gara.

  16. JustAman911
    giugno 11th, 2009 @ 10:58 pm

    "la politica romana, per quanto la si possa disprezzare, influisce nei comportamenti dei candidati".

    dopo il boom l'idv è destinata a cambiare e ridimensionare la figura di di pietro per mantenere questi livelli e fare veramente concorrenza al pd sul livello dei contenuti.
    ora come ora, l'idv in europa, senza lo spauracchio berlusconi da attaccare, non è così lontana dal Pdl.

Lascia un commento





  • Reclame

  • Categorie

  • Twitter

    • Skype

      My status
    • Cose che leggo


      Appena posso

      Qualche attimo dopo...

      Musica

      Cinema

      Dovrei collaborare a

      News

      Tech

    • Sottoscrivi RSS


      Se non sai di che si tratta vai qua
    • Contatori

    • Archivi