E quella volta, una domenica di maggio
Pubblicato il | giugno 1, 2009 | 2 Comments
Non potevo fare a meno di pensare a te lontana
già da qualche settimana
e comporti una canzana
praticando una gimkana
che mi ha fatto alfin capire che tu sei, saresti stata, eri, fosti, sarai sempre e dillo pure anche a Giovanna…
Il Giornale ne avrebbe fatta una delle sue: allestire una “candid camera” ai danni dei giornalisti dell’Espresso per provare che le loro informazioni anti-papi sono comprate e falsate1, con l’aiuto dello scarto di Grande Fratello che vedete qua sopra. Una truffa bella e buona, pur di difendere il politico che di questi tempi va per la maggiore screditando i propri colleghi, colpevoli di fare il loro lavoro. Fortuna che all’Espresso non sono nati ieri e hanno le registrazioni di telefonate e incontri.
Sulla vicenda mi sento di linkare solo la versione di Marco Lillo dell’Espresso (mi scuseranno i garantisti fino alla Cassazione, ma qui si dà più valore alle sue parole che a quelle di sgallettate, servi, nani e ballerine).
Quello che si nota più in generale è che la controffensiva mediatica sta prendendo quota e sta venendo fuori tutta quella schiera di lacché realisti più del re che insistono nell’intrufolarsi quanto gli altri nel privato altrui, ribadendo che è una vicenda privata e tale dovrebbe rimanere. Puro Orwell.2
Il disgusto e la nausea sono ormai sensazioni che si mischiano quotidianamente tra le pagine dei giornali, sempre di più pregni di cose allucinanti – badate che non parlo della telenovela in corso – e il sentirsi ancora schifati ogni mattina può essere piacevole, se si pensa che è l’alternativa all’assuefazione. Insomma, ringrazia che senti dolore perché sai che sei ancora vivo, tenendo conto che lassù il fondo è lontano. Stiamo scavando a mani nude e quello che c’è sotto, pur essendo marrone, non è terra. Abituiamoci all’odore.
- non vedo perché le testimonianze o fotografie ottenute con un pagamento di qualsiasi entità debbano essere meno fondate e veritiere di altre offerte gratuitamente [↩]
- Date un’occhiata a questa foto e ditemi che non vi sembra 1984
[↩]
Commenti
2 Responses to “E quella volta, una domenica di maggio”
Lascia un commento


giugno 1st, 2009 @ 11:13 am
eheh, la foto tipo 1984, eh? dove l’hai beccata?
e’ da un paio di settimane che c’e’ qui a Bcn…assieme alle “facce” di Aznar, Bush, Chirac e uno dei gemelli derrick polacchi.
l’altro giorno le ho viste tutte assieme nello stesso manifesto…brrr che paura!
siamo avanti, in catalunya, jejeje!
(che poi, la strategia dei socialisti catalani e’ praticamente la stessa, opposta, di quella berlusconiana: fare appello alla paura di “loro”, in questo caso la destra. perche’ qui (e penso da molte altre parti) sono delusi dall’approccio socialista alla crisi, ma hanno proprio schifi di figuri come berlusconi e aznar. con ragione, ovvio)
zao
giugno 2nd, 2009 @ 2:09 am
la foto gira su parecchi blog ultimamente…
quella faccia da sola fa già una certa impressione, non voglio pensare al vederle tutte assieme
ciao