SP(eri)AM(o sia un caso)
Pubblicato il | giugno 4, 2009 | No Comments
Il Ministro Brunetta o chi per lui fa spam per pubblicizzare il suo nuovo libro.
Nonostante il ruolo di arcisconosciuto bloggheri il ministro ha degnato anche me delle “informazioni” riguardanti il suo nuovo libro. Chi segue il blog di Simone Tolomelli si rivolgeva così allo staff dell’onorevole:
Fatemi solo capire con quale criterio vi permettete di mandarmi la pubblicità di uno che scrive un libro e sperare di non essere trattati alla stregua di quelli che mi scrivono di miracolose pastiglie per ingrandirmi il pene.
I collaboratori hanno risposto, a lui come a tanti altri, con una mail standard da unghie sui vetri:
la spedizione è stata generata da un bug contenuto nel software che utilizziamo per la gestione delle mailing-list [...] Vogliamo rassicurarla che già dal momento della Sua segnalazione abbiamo provveduto a cessare qualunque trattamento sul Suo indirizzo di posta elettronica
Quindi è tutto un caso. L’email che è arrivata a mezza blogosfera italiana (l’altra metà usa Gmail e non controlla la cartella Spam) è il risultato di un problema informatico prontamente risolto, aspettando le verifiche del caso ma sostenendo di avere:
provveduto [...] ad accertare che si trattasse di un episodio isolato.
Ma io mi domando e dico: “Non vi basta averci preso per il culo una volta, volete pure infierire con scuse che vanno oltre le cavallette e il gatto sulla pentola a pressione?”
L’episodio è isolato a qualche migliaio di mail di blogger, pseudo blogger e altri, ovviamente non iscritti a mailing-list riguardanti il nostro anti-fannulloni preferito. Tutti indirizzi validi e tutti italiani, guarda un po’ le coincidenze. Mi accodo quindi ai tanti che hanno richiesto spiegazioni anche dopo questa sterile risposta.
La storia del bug fa acqua da tutte le parti, quindi chi si è occupato della promozione del libro si guarda bene dal rispondere alle domande fondamentali1: “Dove avete preso il mio indirizzo?”. Aspettiamo risposte, non solo scuse precompilate.
N.B. Per coloro che non avevano mai sentito parlare della vicenda e non ne capissero le conseguenze ricordo che lo spam è considerato “illegale e vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la legge”.
- Domande che come molti stanno già facendo, avrei rivolto direttamente allo staff del ministro se non avessi già cancellato la mail [↩]
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